Asl: basta con appalti fittizi a ditte e cooperative

Scritto da , 5 aprile 2018

Pina Ferro

Basta con gli appalti fittizi nelle aziende sanitarie locali. Con la sentenza 1571 del 2018 il Consiglio di Stato ha decretato lo stop alla somministrazione di personale alle aziende sanitarie attraverso appalti “fittizi” a ditte e cooperative. Una abitudine nata nelle Asl e negli ospedali che per far fronte alla carenza di personale (infermieri, Oss, ausiliari, ma anche personale tecnico e amministrativo) in regime di blocco delle assunzioni utilizzano il meccanismo degli appalti per migliaia di figure professionali, spendendo centinaia di milioni e affidando l’organizzazione soprattutto a cooperative. A darne notizia è stato il rappresentante della Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali Rolando Scotillo in una nota. Per il Consiglio di Stato “appare chiaro che le prestazioni richieste dalla Asl sono identificate non già in ‘servizi’ bensì in numero di ore di lavoro annue. “Questo primo dato” – commenta la sentenza – dimostra che l’Azienda mira sostanzialmente a integrare il proprio personale interno, dimostratosi insufficiente, con altro personale esterno, in modo da garantire il regolare svolgimento delle proprie attività d’ufficio”. Secondo i giudici ricorre la causa “tipica” della somministrazione di lavoro, il cui fine tipico è proprio l’“integrazione” del personale nell’organigramma del committente e “dunque, la carenza di misure atte a scongiurare l’interferenza e la commistione tra i lavoratori, unitamente all’assenza di linee di cesura in grado di differenziare autonome fasi di produzione, forniscono ulteriore conferma della natura fittizia dell’appalto”. “E’ proprio il caso della Asl di Salerno – si legge nella nota di Scotillo – dove il servizio di ausiliariato, ora in attesa di nuova gara (anche se sembra che sia stata bloccata) mira sostanzialmente a integrare il personale interno alla Asl , dimostratosi insufficiente, con altro personale esterno, in modo da garantire il regolare svolgimento delle proprie attività d’ufficio. “Ad essere interessati alla cosa” spiega Scotillo della Fisi /Fsi “sono circa 700 operatori esternalizzati. Tale numero, aumentato a dismisura negli anni senza alcun incremento orario per i dipendenti ma solo per favorire nuove assunzioni per pratiche ora oggetto di indagine da parte della Magistratura, connesso ad azzeramento delle figure ausiliarie ed Oss del pubblico impiego ora sarà una spada di Damocle per l’attuale Direzione Generale della ASL esposta al rischio di illecito amministrativo. Non era meglio assumere, forse, personale pubblico per ufficio di collocamento invece di mascherare assunzioni clientelari con finti appalti?”.

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