Arrivano i presepi di San Gregorio Armeno. De Luca: “Felici di ampliare il gemellaggio»

Scritto da , 1 dicembre 2012
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‘O solachianiello, ‘o chianchiere, l’acquafrescaia, l’ammuolaforbice, ‘o zeppularo, ‘a fruttarola, ‘o piscatore, ‘a tarallara, ‘o vinajuolo, sono solo alcuni dei tipici pastori in terracotta policroma,  vestiti con preziosi costumi settecenteschi, cuciti a mano, che animano i ventuno tradizionali presepi settecenteschi di San Gregorio Armeno che, da ieri mattina, e fino all’8 gennaio, potranno essere ammirati al Tempio di Pomona, nell’ambito della prima mostra ”Antichi mestieri e antichi costumi popolari nel presepio tradizionale napoletano” organizzata dalla Bottega San Lazzaro di Salerno di Peppe Natella, dall’Associazione presepisti di San Gregorio Armeno e dall’Associazione Corpo di Napoli, presieduta da Gabriele Casillo. A inaugurarla ieri mattina è stato il sindaco De Luca insieme al presidente della IV Municipalità del Comune di Napoli, Armando Coppola e ai tanti maestri di arte presepiale venuti da Napoli, per ricambiare la visita del sindaco che la scorsa settimana ha inaugurato le “Luci d’Artista” nella storica strada di San Gregorio Armeno, installate il 10 novembre che, ha precisato Casillo: «Nell’ultimo fine settimana sono state visitate da circa cinquecentomila persone». Il professor Peppe Natella, ha ricordato che è stato esposto, nella Basilica Paleocristiana di Santa Restituta, nella Cattedrale di Napoli, la copia viaggiante del “Presepe Dipinto” di Mario Carotenuto: «Proprio quest’anno ha compiuto trent’anni dalla sua nascita e per ricordarlo, è stato predisposto un annullo filatelico». Il primo timbro sulle cartoline con le immagini del Presepe Dipinto è stato apposto, nella Sala San Lazzaro, proprio da un divertito sindaco De Luca, che si è improvvisato postino per un giorno. Il sindaco ha sottolineato l’importanza della mostra: «Un momento di solidarietà e di  amicizia fra le due comunità di Napoli e Salerno, ma soprattutto un bellissimo scambio culturale. Saremmo felici di ampliare questo gemellaggio che proseguiremo anche nel prossimo anno. Ci farebbe piacere anche che i mastri presepisti napoletani venissero a insegnare ai giovani del nostro territorio i fondamenti dell’arte presepiale napoletana». Durante la visita alla mostra, il sindaco è rimasto colpito dalla bellezza dei tanti presepi esposti che gli sono stati raccontati dal maestro Carmine Quagliarella. De Luca si è soffermato ad ammirare la Natività di Marco Ferrigno (sarà donata al Comune di Salerno) e soprattutto il “Benino” dormiente mentre sogna la nascita di Gesù con un mondo più giusto e la salvezza dell’uomo. Il sindaco ha apprezzato anche le maschere della “Fabula Atellana” di Riccardo Ruggiero: quella del Maccus dalla quale deriva la maschera classica di Pulcinella «che non morirà mai» ha spiegato lo scultore. Un simpatico siparietto è stato offerto dal sindaco che ha toccato per ben due volte la teca che custodiva un bellissimo corno portafortuna attorcigliato. Il Maestro Carotenuto ha raccontato che nella copia del suo “Presepe Dipinto”, esposto a Napoli, ha aggiunto il ritratto del Cardinale Sepe. Il presidente Casillo ha annunciato che dal prossimo 8 dicembre, le “Ceramiche Vietresi” saranno esposte nelle vetrine dei negozi commerciali di Via Duomo a Napoli e illustrato il progetto dello “scambio dello sconto”:«Un coupon ritirabile presso tutti i negozi commerciali del Centro Storico di Salerno e nei negozi dei Decumani e di Via Duomo di Napoli, che garantirà ai consumatori l’opportunità di usufruire di uno sconto minimo del 10%».
 

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