Armi a Libia: indagini incontro Tofalo-ex premier

Scritto da , 14 febbraio 2017
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Annamaria Fontana, convertita all’Islam, arrestata nei giorni scorsi per traffico internazionale di armi, avrebbe fatto da intermediaria per un incontro tra il deputato del Movimento cinque Stelle e componente del Copasir, Angelo Tofalo e l’ex premier islamista del dissolto governo di salvezza nazionale libico, Khalifa Ghwell. E’ quanto emerge dall’inchiesta della Dda di Napoli. E’ stata la stessa Fontana, secondo quanto si è appreso, a riferire la circostanza ai magistrati che conducono l’inchiesta – coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli e condotta dai pm Catello Maresca e Maurizio Giordano – in uno dei due interrogatori ai quali è stata sottoposta, il primo di tre ore e il secondo (ieri) di sei. L’indagine della Dda portò all’arresto, alla fine di gennaio, della donna e del marito Mario Di Leva entrambi di San Giorgio a Cremano (Napoli), convertiti alla religione musulmana e accusati di aver trafficato armi con l’Iran ed esponenti dell’Isis in Libia. Il parlamentare dell’M5s, che non è indagato, si è presentato nei giorni scorsi ai pm di Napoli per rendere dichiarazioni spontanee proprio sulle circostanze e la natura dei rapporti intrecciati con la donna. Oggetto del colloquio con i magistrati, secondo notizie di stampa, sarebbero stati anche alcuni spostamenti e viaggi del parlamentare, tra cui uno in Turchia, che potrebbero avere interesse investigativo. Le milizie islamiste di Khalifa Ghwell sono state protagoniste un mese fa di un tentativo di golpe con l’assalto ad alcuni edifici governativi a Tripoli. L’ex premier Ghwell, ritenuto vicino ad alcune fazioni dei Fratelli Musulmani, aveva gia’ tentato un putsch ad ottobre dello scorso anno.

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