Aristoteles, dalla Longobarda a Salerno

Scritto da , 4 Novembre 2021
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di Monica De Santis

“Aristoteles è la Longobarda e la Longobarda è Aristoteles”… quante volte abbiamo sentito in televisione questa frase, guardando le repliche di uno dei film più visti dello scorso millennio: “L’allenatore nel pallone”. A dirla, nel film, fu Borlotti, il presidente della Longobarda, squadra di calcio promossa in serie A ,ed allenata da Oronzo Canà (Lino Banfi), nel corso di una puntata del “Processo del lunedì” di Aldo Biscardi, per elogiare il giocatore di punta della sua squadra. Ad interpretare il calciatore brasiliano malato di saudade Urs Althaus. L’attore che in Italia viene ricordato proprio per la sua partecipazione nel film diretto da Sergio Martino, sabato alle ore 18 sarà ospite al Salone di Rappresentanza del Palazzo di Provincia, per un incontro voluto da “Il Bello dello Sport” e l’ “Associazione Sportiva Dilettantistica Longobarda Salerno” per presentare il libro scritto proprio da Urs Althaus dal titolo “Io, Aristoteles, il negro svizzero”. Un’autobiografia in cui Urs racconta successi e fallimenti della sua vita dalle innumerevoli sfaccettature. L’infanzia felice e l’adolescenza turbolenta, i successi nel mondo della moda, il trasferimento in Italia e l’affermarsi sui set cinematografici. Ma anche droga, sesso, amori, delusioni, razzismo. C’è tutto questo e tanto altro nella vita di Urs Althaus “Aristoteles”, nel libro edito dalla Casa editrice Biblioteka. Dialogherà con l’autore il giornalista Dario Cioffi. In Italia tutti lo conosciamo come Aristoteles, il calciatore brasiliano malato di saudade de “L’allenatore nel pallone”, l’intramontabile commedia calcistica diretta da Sergio Martino, dove recitava a fianco a Lino Banfi e Gigi e Andrea. Un film che ha saputo raccontare con ironia i vari personaggi che ruotano attorno al mondo del calcio, dal Presidente al giornalista sportivo, dai faccendieri ai tifosi sfegatati, affrontando con ilarità tutti quei classici eventi che coinvolgono una squadra di calcio, le contestazioni, il calciomercato, il ritiro, gli attriti tra i calciatori e i tentativi di combine. Urs Althaus nato ad Herrliberg, nel Canton Zurigo, da padre nigeriano, Emanuel Igwe, studente di medicina a Glasgow, che egli non conobbe mai, e da madre svizzera, Irma Althaus (1928-2014), Urs è diplomato in gestione aziendale. Dopo gli inizi come calciatore di ruolo centrocampista nelle juniores del Concordia Basilea e del Basilea, Althaus ha giocato come calciatore professionista nella squadra riserve del Zurigo, dovendo però abbandonare lo sport a causa di un infortunio ad una spalla. Nel 1977 è stato il primo uomo di colore a posare sulla copertina del mensile americano GQ, ha posato come modello per molti stilisti famosi come Dior, Calvin Klein, Valentino, Armani, Kenzo, Yves Saint Laurent, ed è apparso nelle più importanti riviste di moda. Nel 1978 è fondatore di una delle più importanti agenzie di modelli in campo internazionale, la Xtazy Ltd. Successivamente, insieme a Gary Gatys, ha fondato la casa di moda Gary Gatys Ltd. Durante l’evento di sabato i presenti avranno la possibilità di dialogare con l’attore. In omaggio ai partecipanti la ‘Birra Aristoteles”, prodotta dal birrificio artigiale Railroad Brewing di Seregno (MB), premiata come miglior IPL 2021 al prestigioso concorso “Birra Dell’anno” L’ingresso è consentito previa presentazione del green pass e fino ad esaurimento posti.

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