Argentina Napoli e l’emozione del canto corale

Scritto da , 27 Marzo 2021
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Platea internazionale per il contenitore virtuale di Le Cronache, che ha ospitato la direttrice del coro Dream and Sing, dell’Istituto Comprensivo Don Alfonso De Caro e tre sue ex coriste Francesca Iannone, Ilaria Merola e Marianna Manzi

 

di Olga Chieffi

L’esperienza del canto è insita nell’essere umano fin dalla sua nascita: il pianto del bambino al momento del suo ingresso nel mondo costituisce il suo primo canto. Un canto alla vita, attraverso uno strumento privilegiato, con cui comunicare emozioni, sentimenti o più semplicemente il proprio modo di essere. Ieri, il contenitore virtuale di Le Cronache “In prima fila con…” ha lanciato proprio questo importante messaggio, attraverso gli ospiti intervenuti, Argentina Napoli direttrice del coro Dream and Sing, dell’Istituto Comprensivo Don Alfonso De Caro e tre sue ex coriste Francesca Iannone, Ilaria Merola e Marianna Manzi. Una platea internazionale, con collegamenti finanche dalla Francia, ha inteso salutare la Maestra Argentina, con tanti anni di esperienza, prima da corista poi, catapultata sul podio, un’avventura che mai avrà una fine, che non porterà ad alcuna meta definita, ad alcun approdo sicuro, poiché ogni posta raggiunta potrà essere costantemente, in perpetuo, distrutta ricostruita, superata. Il coro, infatti, comprende ragazzini che vanno dagli 8 ai 14 anni, il ricambio e gli innesti sono continui e si è giunti a oltre ottanta cantori.Cantare, e in particolar modo cantare in coro, rappresenta un’esperienza troppo importante che il bambino ma anche i giovani e gli adulti hanno il diritto di poter coltivare perché cantare fa bene allo spirito ma anche al corpo. Imparare ad emettere i suoni in modo corretto, con una buona respirazione, una precisa intonazione, una pronuncia chiara, assumere una postura adeguata, sono obiettivi che portano ad un miglioramento non solo del nostro stato d’animo ma anche del nostro stato fisico. Non va poi trascurato l’aspetto propriamente educativo del cantare in coro: cantando insieme si impara e si migliora perché, specie nei bambini, “l’imitazione” riveste una notevole importanza. All’inizio il piccolo impara quasi esclusivamente per imitazione, poi andando avanti si approccerà la musica, il testo lo spartito, in modo sempre più approfondito. L’esperienza del Dream and Sing ha fatto infatti, scegliere la musica, il palcoscenico, la comunicazione artistica, per la vita, alle tre coriste ospiti, Francesca Iannone, che abbiamo apprezzato in video, quale voce solista del coro, protagonista dello spettacolo “Verso un porto migliore” sulle tracce de’ “I segni distintivi”, in Joyful, un giovanissimo talento che invitiamo a studiare per ottenere sempre maggiori soddisfazioni. Il repertorio scelto, infatti, deve essere adeguato non solo al livello di competenze musicali dei partecipanti e alla loro età, ma deve diventare materiale per educare i gusti musicali dei cantori e al contempo costituire un graduale percorso didattico volto al conseguimento di progressi sotto il profilo vocale per l’intero gruppo. Un gioco, questo del Dream & Sing, assolutamente di squadra, “corale” nel vero senso della parola, un termine che ha diverse accezioni, anche calcistiche, poiché la formazione nata nel 2009 da un’idea della dirigente Lucia Melillo, supportata oggi dal dirigente Ciro Anaro, ha sempre vissuto grazie ai piacevoli sacrifici e la partecipazione dei docenti, delle famiglie e dell’intero personale scolastico, anche per le trasferte in tutt’Italia, per stage e concerti. Infine, la lezione di coro deve comunque rappresentare un momento di svago da condividere con i compagni: i piccoli coristi devono intendere la lezione di coro come un’occasione anche per stare con degli amici. Un amalgama che si ottiene in particolare grazie al direttore Argentina, che possiede competenze specifiche, sensibilità umana, carisma e capacità, in particolare di trasmettere piacere per ciò che si sta facendo e che naturalmente “passa”, coinvolge e travolge anche il pubblico, supportata negli anni da maestri quali Sergio Avallone o anche musica e divertimento con Ciro Caravano con Swim & Sing in piscina. Tra tanta buona “cantera” i talenti emergono e ieri, la nostra platea virtuale, ha potuto apprezzare la voce di Ilaria Merola, splendida diciassettenne, che ha interpretato la romantica “If I Ain’t Got You” di Alicia Keys, musicalmente latrice di un magnetismo morbido ed elegante, mai prepotente ed ostentato, mentre Marianna Manzi, ballerina, oggi studentessa l’università IULM di Milano in Televisione, Cinema e New Media, si è arrampicata sulle vette e gli abissi black di “Rehab” di Amy Winehouse, a cappella, proprio come in un celebre interpretazione dell’icona del pop inglese. Appuntamento, a giovedì 1 aprile, un incontro speciale, una puntata concerto con Espedito De Marino, che oltre a soddisfare le richieste pervenuteci dai lettori, presenterà alla vigilia del Giovedì Santo, il suo Miserere. Per rivedere la puntata di ieri di “In prima fila con…” cliccare sul link: https://youtu.be/DluSy3LXfqs

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