Arechi Mutiservice, «Abbiamo le richieste d’incontro»

Scritto da , 29 aprile 2017

Mario Marrone

Donato Pica

Donato Pica

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“Non sono solito fare facili polemiche ma mi sono sentito tirato per la giacca quando Donato Pica, presidente dell’Arechi multiservice, ha replicato ad una mia inter- vista dandomi, tra le righe, del bugiardo”. Il segretario dell’Ugl Franco Bisogno non ci sta e rispe- disce al mittente le accuse relative all’allarmismo creato intorno alla situazione della Multiservice che – stando ai dati in possesso del sindacalista – sarebbe ad un passo dal fallimento. “Credo fermamente, assumendomi in pieno le mie responsabilità, di aver svolto sola- mente ed esclusivamente il ruolo di difensore del lavoro e dei lavoratori” – afferma Franco Bisogno. “L’ho fatto sulla scorta di dati certi e di documenti che sono pronto a mostrare dove, quando e come vuole il mio interlocutore”, precisa il segretario Ugl Segretario Bisogno, Pica ha affermato che che la sua organizzazione sindacale non ha mai preso parte alle riunioni, disinteressandosi – di fatto – delle discussioni avute con altre sigle. Quale è la sua risposta?

“Quando il management della Multiservizi era composto da altri elementi, regolarmente venivamo convocati. Con l’attuale presidente ciò non accade e non ne so il per- ché. Dirò di più: circa due mesi fa il nostro segretario di comparto chiese, con lettera protocollata, un incontro. Da allora il silenzio assoluto, per cui non sbaglio quando dico che sono altri a tenerci fuori. A questo punto smentisco categoricamente le affermazioni di Pica laddove lamenta la totale comunicazione con l’Ugl perché tanto in data 27 febbraio quanto in data 23 marzo inviammo, a mezzo fax, nota per richiesta di incontro. A questo punto sono io ribadire la sua totale assenza e il suo ostinato silenzio per un confronto con l’Ugl di Salerno. I suoi predecessori si dimostravano in maniera totalmente diversa”.

E per quanto concerne gli sti- pendi che non sarebbero stati pagati? Pica dice che, invece, sono stati liquidati.  “Prendo atto del pagamento della mensilità di marzo 2017, avvenuta in ritardo e in tranches. Ma io avevo incentrato il discorso su domande specifiche. Volevo delucidazioni sugli operai licenziati e non integrati; sui tanti atti ingiuntivi; sull’aver commissionato a cooperative esterne la manutenzione delle strade provinciali e sull’utilizzo dei dipendenti. In que- sti casi, ovviamente, nessuna risposta. A questo punto vorrei chiedere alla politica dove è, dal momento che trova il tempo di replicare alle mie dichiarazioni ma senza fornire alcuna risposta concreta alle mie domande”.

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