Arechi, i furbetti passano a due

Scritto da , 24 aprile 2014

di Marta Naddei

Non uno, ma due dirigenti. Sarebbero due, infatti, i dirigenti che avrebbero messo piede all’Arechi – in occasione della finale di Coppa Italia di Lega Pro Salernitana – Monza – grazie ai biglietti omaggio che il sindaco Vincenzo De Luca aveva deciso di destinare a 20 persone diversamente abili. Dunque, ci sarebbe stato un doppio presunto abuso – perché di questo si tratterebbe – come anticipato da Cronache del Salernitano nell’edizione di ieri. Due nomi che – casualmente, nella giornata di ieri – sarebbero spariti dall’elenco di beneficiari, presentato dapprima al preposto ufficio comunale e poi inoltrato alla Salernitana, e che nella sua forma attuale presenterebbe solo 18 nomi di persone effettivamente disabili. La motivazione del depennamento dell’ultimo minuto? I due “alti in grado” di Palazzo di Città godrebbero di “rapporti privilegiati con l’Unione Sportiva Salernitana”: insomma, il favore ai due dirigenti l’avrebbe fatto direttamente la società di Claudio Lotito e allo stadio gratis sarebbero entrati comunque. Eppure, dai corridoi della Casa comunale assicurano: su quella lista – trasmessa dalla responsabile dell’Ufficio cerimoniale del Comune di Salerno, Anna Maria Barbato – c’erano i nomi di 20 persone, compresi quelli di due dirigenti municipali che non rientrano nella fascia protetta. Lo scandalo sarebbe dunque doppio. Ma ora, la faccenda si complica: ieri mattina, la commissione consiliare trasparenza, presieduta dal consigliere di Forza Italia Salvatore Gagliano, si è riunita proprio per discutere della vicenda che – se appurata – sarebbe incresciosa. I componenti della commissione hanno chiesto all’unanimità che venga fatta chiarezza sull’episodio. Contestualmente è stata richiesta copia conforme dell’elenco presentato dal Comune alla Salernitana. «L’intento è quello di sapere – afferma Gagliano – se realmente si trattasse di persone diversamente abili, oppure di qualcuno che in maniera poco corretta sia stato inserito in tale elenco per beneficiare di un qualcosa di cui non ne aveva diritto alcuno. Naturalmente ci si augura che il tutto si sia svolto nella maniera più lineare e corretta onde evitare che un’iniziativa, che voleva essere considerata meritoria, si possa prestare a delle giuste ed opportune critiche.

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