Archivio di Stato di Salerno: il “patrimonio” andrà a Nocera?

Scritto da , 27 febbraio 2017
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di Brigida Vicinanza

Nonostante i silenzi “calati” sulla questione, quella dell’Archivio di stato salernitano che attende un acquirente è una vicenda attenzionata. La Provincia di Salerno infatti nel 2015, ha inserito nel “Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2015- 2017” anche il palazzo che ospita l’Archivio di Stato di Salerno. In pratica, per “fare cassa” si è deciso di mettere in vendita lo storico immobile salernitano, stimato 16 milioni di euro. Nel marzo 2016, il Ministero dei Beni e Attività Culturali e del Turismo ha impugnato presso il Tar la delibera (che mette in vendita pure la caserma dei Carabinieri di Largo Pioppi), al fine di chiederne l’annullamento per effetto della legge, la quale consente l’eventuale trasferimento al Mibact degli immobili demaniali di proprietà delle Province adibiti a sede degli archivi di Stato. Nel dicembre 2016 i giudici della seconda sezione del Tar di Salerno (presidente Francesco Riccio, primo referendario Rita Luce, estensore Maurizio Santise) hanno deciso di respingere il ricorso del Ministero, in quanto il Mibact avrebbe dovuto adottare un piano di razionalizzazione degli archivi e degli altri istituti culturali delle Province entro il 31 ottobre 2015, mentre il piano di alienazione degli immobili è stato deliberato dal Consiglio provinciale il 21 dicembre 2015, dunque circa due mesi dopo il termine previsto dalla citata legge 125. Il Tar ha ritenuto, quindi, che non sussistono i motivi del ricorso del Ministero e lo ha respinto. Ciò significa che, qualora la Provincia trovasse un acquirente, l’edificio che ospita l’Archivio di Stato potrà essere venduto. Non è escluso, però, che il Ministero possa appellarsi al Consiglio di Stato. Ma dove potrà essere conservato il patrimonio culturale e storico che vi è all’interno di quel palazzo? Già al momento della notizia della vendita, associazioni e comitati si ribellarono soprattutto per far sì che tutto ciò che è in quel palazzo non venga perso o modificato. Cosa che in un “trasloco” potrebbe capitare. E da voci di “corridoio” pare proprio che tutto ciò che contiene l’antico palazzo dell’Archivio, una volta venduto l’immobile andrà in una vecchia caserma a Nocera Inferiore. “La perdita della sede dell’Archivio di Stato, per il nostro capoluogo, sarebbe gravissima. E’ doveroso fare presente che già la messa in vendita dello storico edificio, simbolo di identità culturale dell’intera cittadinanza, oltre a far sorgere la problematica della conservazione e della futura fruibilità di tale patrimonio, costituisce a nostro avviso un atto di estrema gravità che commetterebbe la Provincia – scrivono due membri del meetup Amici di Beppe Grillo – Abbiamo creato un gruppo di lavoro (Fabio Paolucci e Antonio Petrone) per affrontare la problematica e proporre delle soluzioni. In seguito a vari colloqui con la direttrice, i funzionari ed il personale dell’Archivio di Stato, è stata proposta dal gdl la formulazione di una petizione popolare che spinga la Provincia ad evitare la vendita di un edificio così importante per la collettività. Inoltre, lo stesso Meetup farà pressione affinché mai si possa optare per la decisione di un’eventuale traslazione del patrimonio documentario in una sede che sia esterna al territorio del Comune di Salerno e si offre disponibile eventualmente, a colloquiare e collaborare con le istituzioni interessate per l’individuazione, nella nostra città, di una nuova sede idonea ad ospitare, dell’Archivio di Stato”. Intanto tra pochi giorni l’attuale direttrice andrò ufficialmente in pensione e pare che, ad oggi, non ci sia ancora colui che potrà prendere il suo posto e soprattutto non si sa se verrà “nominato”.

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