Archivio comunale, Cammarano (M5S): “Chiarire l’effettiva gestione comunale”

Scritto da , 11 Aprile 2021
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di Erika Noschese

Riflettori ancora puntati sulle condizioni di degrado e abbandono in cui versa l’Archivio generale del Comune di Salerno, di proprietà dell’amministrazione. Ad accendere le polemiche le associazioni Help Tutela e Sostegno dei Consumatori e Salute e Vita, presieduti rispettivamente da Nadia Bassano e Lorenzo Forte. A sollecitare la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Michele Cammarano eletto nella circoscrizione di Salerno. “Sulla base delle informazioni in mio possesso, l’Archivio, nelle sue tre divisioni (archivio corrente, archivio di deposito, archivio storico) soffrirebbe di un’evidente carenza di personale, anche rispetto a precisi obblighi richiesti dalla normativa vigente in materia”, ha dichiarato il consigliere pentastellato, specificando che, nel caso specifico dell’archivio storico e dell’annessa biblioteca, alle gravi lacune nella dotazione organica si sommerebbero altrettanto gravi carenze nella manutenzione del sito, l’ex Convento di San Lorenzo, scelto dall’Ente comunale per la conservazione di documenti di notevole interesse per l’intera comunità salernitana, già sottoposto in passato a diversi restauri. “Si comprende pertanto come sia necessario fugare quanto prima ogni possibile dubbio relativo alla effettiva gestione dell’archivio a opera del Comune di Salerno, al fine di salvaguardare pienamente quello che è, a tutti gli effetti, un presidio fondamentale a tutela del patrimonio storico e culturale della Città”, ha dichiarato ancora Michele Cammarano. A sollecitare l’amministrazione affinché si chiarisca l’effettivo stato delle cose riguardanti tale settore anche il capogruppo di Salerno di Tutti, Gianpaolo Lambiase che evidenzia le gravi violazioni di legge, sia sotto il profilo del personale impiegato che nella conservazione e ubicazione del materiale d’archivio della struttura comunale. “Ancora più grave sembrerebbe la situazione che concerne la conservazione e l’ubicazione del materiale d’archivio, in particolar modo l’archivio storico situato nei locali dell’ex convento San Lorenzo, luogo certamente non idoneo alla conservazione di materiale delicato e culturalmente preziosissimo, sia perché lasciato in stato di quasi totale abbandono, sia perché presenta gravi problemi di umidità, sia perché, infine, non ci sarebbero né sistemi di sorveglianza né sistemi anti incendio”, ha sottolineato Lambiase. Una polemica sorta proprio dopo le recenti dichiarazioni dei presidenti delle associazioni Help e Salute e Vita che evidenziavano anche l’assenza di figure idonee. Al momento, dall’amministrazione comunale nessuna replica, nonostante le tante sollecitazioni. Forte e Bassano hanno infatti chiesto l’intervento non solo della Soprintendenza regionale ma anche del ministero competente.

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