Applausi, cori e tanta soddisfazione

Scritto da , 27 marzo 2017

 

di Enzo Sica

SALERNO. Applausi, cori, tanta soddisfazione. Ecco la Salernitana vincente uscire dal campo con questo mix di gioia, tanta, dopo la bella e convincente prova contro l’Ascoli. Mai in discussione il risultato finale. Perchè la squadra marchigiana praticamente non ha mai impensierito Gomis nel corso dell’intera gara ed anche perchè, finalmente, si è assistito ad una prova buona dell’intera compagine di Bollini dopo prestazkioni altalenanti. <grinta, colori=”” nostri=”” i=”” onorare=”” per=”” determinazione=”” sudore,=””>. La richiesta, perentoria, con uno striscione esposto nella curva sud Siberiano ad inizio gara è stata accolta, dunque, come era logico che fosse, da questa squadra arrembante e pimpante che poteva chiudere, come detto, la pratica Ascoli già nel primo tempo. Pali, traverse con una squadra avversaria incapace di reagire ed anche di costruire qualche azione di gioco degna di tal nome. Era nella logica delle cose, dunque, sbloccare il risultato già ad inizio ripresa quando Sprocati ha messo in rete la palla del vantaggio dopo una bella azione iniziata da Odjer e a raddoppiare con il ministro della difesa, Alessandro Bernardini che si è trovato in area avversaria dopo una bella punizione di Vitale dal limite dell’area avversaria che aveva colpito l’incrocio dei pali. Due anni fa, ma si era ancora in Lega Pro, con la bella cavalcata della Salernitana di Menichini verso la B tre vittorie di seguito. Tradotto. Dieci punti punti in quattro gare. E non è poco considerando che quest’anno non era mai accaduto e questa continuità di risultati, illustre sconosciuto anche nella scorsa stagione, ha finalmente fatto capolino proprio ad inizio primavera. la scorsa stagione. Ed è un dato confortante tutto ciò perchè ti consente di assestarti alle spalle delle squadre che puntano ai play off, con un occhio di riguardo, una classifica che bene o male tiu allontana dalle zone calde e con il miraggio, magari, di puntare quella zona play off ora distano solo quattro punti. Se pensiamo alla squadra dove dera collocata in classifica di qualche mese fa con tanti problemi, pochi risultati e anche qualche contestazione della tifoseria, allora bisogna ricredersi in tutto e credere nelle potenzialità di questa Salernitana. Certo non è che questa serie positiva inanellata dalla squadra granata sia ora la panacea che ha cancellato, di colpo, le altre gare fin qui disputate non all’altezza della situazione. Ma lo spirito di gruppo, quello che dovrebbe sempre prevalere finalmente c’è. E non va neppure dimenticato che anche in queste ultime gare si sono praticamente azzerate anche le gerarchie iniziali. Che potevano in un certo qual modo creare qualche dissidio o tangto malumore. Se Rosina è finito in panchina ma inizialmente poteva (e doveva) essere il top player di questa squadra ma si adegua alle scelte del tecnico, vuol dire che il gruppo, questo gruppo è unito, forte, che non risente di nessun scompenso che pur poteva esserci. La squadra vista in campo contro l’Ascoli ha evidenziato proprio lo spirito intenso di chi vuol raggiungere qualche obiettivo importante. E questa squadra lo può raggiungere visto che, come ha sempre detto Bollini, la sua squadra cresce gara dopo gara. I tifosi spono contenti, felici di aver visto in campo la Salernitana che forse sognavano dall’inizio della stagione. Il dato degli spettatori pressenti sugli spalti ieri contro l’Ascoli conbforta la slocietà. Oltre diecimila presenze dopo i picchi certamente non esaltanti di presenze delle ultime due gare interne. Si era scesi al di sotto delle novemila presenze. Poche davvero ma si sa bene che quando le cose cominciano a girare bene la Salernitana ritrova sempre i propri sostentitori. Qualcuno maliziosamente ha anche ipotizzato che giocando di domenica le presenze aumentano. Forse è vero anche questo ma come cantavano gli ultras uscendo dall’Arechi dopo la bella vittoria contro l’Ascoli . E non sbagliavano certamente. Una ultimissima considerazione. Ieri è stato l’ultimo giorno di lavoro per Rocco Palladino, colui che ha fatto da scorta per anni, come agente della Digos, ai tifosi granata che seguivano la Salernitana fuori casa. Andrà in pensione dopo circa 40 anni di lavoro. E gli ultras della curva sud, come era giusto he fosse, lo hanno voluto ricordare e ringraziare con uno striscione per il prezioso lavoro che Rocco ha fatto ma anche tanti altri suoi colleghi fanno scortando i tifosi granata in ogni città dove gioca la Salernitana. Auguri Rocco e goditi la meritata pensione.

 

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