Appello finale: Antonio Iannone: «Un assessorato ai giovani»

Scritto da , 31 maggio 2016

di Andrea Pellegrino

«Iannone sta a Salerno come Meloni sta a Roma». Antonio Iannone è il candidato sindaco dei Fratelli d’Italia. Una lista, quella di partito, a suo sostegno ed un programma incentrato sul “mare”. Già presidente della Provincia di Salerno ed attuale coordinatore regionale di Fdi, Iannone scende in campo a Salerno città.

Pochi giorni e si chiude la campagna elettorale, un bilancio di quest’ultimo mese…

«Molto impegno a confrontarmi direttamente con i cittadini ma penso di aver avuto anche la possibilità di parlare alla città con una visione programmatica chiara che parte dalla valorizzazione della risorsa mare per la creazione di una blu economy. Avremmo dovuto confrontarci con gli altri candidati a sindaco sui programmi ma da Napoli che non ne ha e gli altri che sembrano lo zecchino d’oro abbiamo consumato una campagna elettorale surreale. Sono certo che i salernitani sapranno valutare la coerenza delle storie politiche e la competenza amministrativa».

Se eletto quale sarà il programma dei primi cento giorni?

«Un impegno forte per la legalità: creazione di un sito internet rispondente a tutti i parametri di trasparenza previsti dal Ministero; stipulare un protocollo con la Stazione Unica Appaltante per affidargli tutti gli appalti per un importo superiore ai 500mila euro: a me non interessa chi vince gli appalti ma interessa che i lavori vengano eseguiti nel rispetto delle procedure di legge».

Un primo atto da compiere che Le sta particolarmente a cuore?

«L’istituzione dell’assessorato alle politiche giovanili che a Salerno sono sparite da anni. Disoccupazione materiale ed intellettuale sono la vera tragedia che vivono gli under 35».

Immagina già una possibile giunta?

«Immaginerei una giunta composta in maniera paritetica di donne ed uomini». Ultimo appello al voto… «L’appello è ad un voto libero e consapevole che premi i programmi e la coerenza politica dei candidati. Sono certo che a Salerno come a Roma ci sia il desiderio di creare una forza politica seriamente alternativa alla sinistra: Iannone sta a Salerno come Meloni sta a Roma».

 

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