Antonio Amato condannato a 16 mesi

Scritto da , 29 novembre 2012

Frode in commercio e vendita di prodotti industriali protetti da norme di denominazione d’origine con segni mendaci. Il giudice del Tribunale di Nocera Inferiore ha condannato Antonio Amato (foto) a 16 mesi di reclusione ed a 16mila euro di ammenda accogliendo in gran aparte la richiesta del pubblico ministero che ne aveva chiesto la condanna. L’ex patron dell’omonimo pastificio, giudicato con la formula del rito abbreviato,   era finito nel mirino della Procura insieme con Walter Russo, imprenditore conserviero di Angri. Parte civile nel procedimento è il Consorzio San Marzano rappresentato dall’avvocato Luca Forni. Secondo l’impianto accusatorio formulato dalla Procura i due industriali avrebbero prodotto e commercializzato circa 300mila barattoli di pomodori pelati prodotti dalla Exom, da considerarsi per origine, provenienza e qualità, diversa da quella dichiarata. L’inchiesta culminò nell’ ottobre dello scorso anno con un mega sequestro effettuato al Porto di Salerno dai carabinieri del Nac che “sigillarono” 300mila barattoli di pomodori pelati. Sotto accusa finirono le etichette apposte sulle confezioni che recitavano «Produced in San Marzano» ma, dalle indagini, è risultato che né la Exom srl, società facente capo a Russo, né la società committente Antonio Amato, risultavano iscritti al consorzio di tutela del pomodoro di San Marzano dop.

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