Angri.Vive da 5 anni con 2 bimbi in una roulotte

Scritto da , 22 marzo 2017

di Pina Ferro

Con due bimbi di 4 ed 1 anno vive a 5 anni in una roulotte. E’ la storia di una famiglia di Angri, costretta ad “arrangiarsi” a seguito della perdita del posto di lavoro da parte di Francesco, il capofamiglia. L’intera vicenda è stata riportata da Fan Page a firma di Carmine Benincasa. La famiglia in questione vive in una roulotte in un piccolo giardino di famiglia e con materiali recuperati nelle discariche sono riusciti a costruirsi un piccolo tetto dove poter vivere. Insieme ai coniugi vivono due bambini di 4 anni e di un anno. Il più grande non parla dalla nascita a causa di una rara forma di palatoschisi, ha subito tantissimi interventi ma nonostante ciò il comune non li riceve nemmeno più.
“Sono appoggiato qui da cinque anni – racconta Francesco – sono senza lavoro. La prima cosa che faccio è aprire il frigo e vedere cosa manca per i miei figli. Se hanno mangiato loro noi stiamo bene. Io e mia moglie possiamo stare anche senza mangiare”. Nella casa di fortuna ha realizzato tutto Francesco utilizzando materiali recuperati per strada. Racconta quanto sia difficile vivere in una casa di latta che diventa un forno durante l’estate.
“Siamo andati a chiedere aiuto alle istituzioni, ma abbiamo avuto sempre le stesse risposte. Siamo andati al comune, ma manco ci riceve più
non è possibile che una famiglia italiana possa vivere in questo modo.Davvero siamo abbandonati dalle istituzioni”
Francesco è disoccupato da da 5 anni saltuariamente fa dei lavoretti per 10- 15 euro al giorno. “Mi accontento di tutto almeno per sopravvivere e per assicurare un piatto ai miei figli. E le istituzioni ti sbattono le porte in faccia e le chiese di sbattono le porta in faccia che non ho capito in che mondo viviamo. Un giorno sono andato in chiesa a chiedere un pacco di pannolini perchè quel giorno non avevo guadagnato nulla. M fu risposto che dovevo portare l’Isee e, il mese successiva si vedeva che cosa fare. Scusatemi a me serviva quella sera il pacco di pannolini. Io chiedo solo un lavoro, in qualsiasi parte del mondo purchè io possa lavorare onestamente almeno per dare una certezza ai figli. Io non voglio soldi, io voglio solo lavorare, lavorare onestamente e portare avanti la famiglia”.

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