Angri. «Un’amministrazione che o fa buchi o copia»

Scritto da , 6 marzo 2016

ANGRI. Un’altra Angri, l’associazione nata subito dopo le amministrative dello scorso anno, con un comunicato espone le sue perplessità nei confronti dell’amministrazione Ferraioli. «Le turbolenze che agitano la maggioranza sono la riprova -si legge nel comunicato- semmai ce ne fosse stato bisogno, che attorno a Cosimo Ferraioli si è aggregato un gruppo di sedicenti politici, uniti da un unico scopo: mandare a casa Pasquale Mauri…. gli scontenti non mancano e la brigata Ferraioli non fa eccezione. Anzi, perdere qualche pezzo per strada può essere anche un vantaggio. In questa chiave leggiamo anche la riduzione dei capisettore, che ha visto il sacrificio di due grandi sostenitori dell’attuale sindaco. Ciò che invece ci preoccupa è che in appena sei mesi dall’inizio effettivo della sua operatività la giunta Ferraioli vara solo due tipi di provvedimenti: o si tratta di delibere che hanno buchi così grossi ed irreparabili da costringere ad un rapido dietro-front, o si tratta di delibere che ricalcano le scelte già fatte dalla precedente amministrazione…Poiché non reputiamo il sindaco  uno sprovveduto, riteniamo quanto visto finora un teatrino, in cui recitano attori consapevoli e attori inconsapevoli. Qual è, allora, il vero scopo di tutto ciò? Il sindaco, replicando alle esternazioni del consigliere Lanzione, ha affermato… che lui e la sua giunta stanno lavorando a provvedimenti che cambieranno la città. Si tratta di un lavoro che non si vede ma che presto sarà reso palese e che ha come presupposto il riordino e la riorganizzazione della macchina comunale. Ecco, caro Sindaco, è proprio questo che ci preoccupa. Il silenzio che è calato sulle attività preparatorie dell’amministrazione. Sono quelle attività che invece sanno di Politica, e che invece con sagacia vengono tenute nascoste, complice l’attenzione indotta su fatti e misfatti dei vari attori nel teatrino del locale political-gossip. Non ci interessa sapere quale sarà il settimo assessore, o quale sarà il prossimo consigliere che deluso o scontentato si dichiarerà indipendente. Conosciamo il tuo programma; i tuoi stringati enunciati sui singoli punti che vorresti realizzare e sui quali hai raccolto il voto degli inconsapevoli elettori. È lo sviluppo di quei punti, il modo con cui intendi realizzarli che ci interessa. Su questo vigileremo e ci proponiamo, al pari tutte le aggregazioni sociali e politiche della città, di esseere sul pezzo, per non consentire che, nel silenzio, possano essere provvedimenti in danno della città».     Vincenzo Vaccaro

 

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