Angri, arriva mamma Rai

Scritto da , 23 Gennaio 2016
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ANGRI. Seguendo Corbara e Sant’Egidio, anche Angri veste i panni dell’attore protagonista nel servizio del “Tg itinerante”, in onda oggi in diretta su Rai tre per l’edizione delle 14 del “Tg Regione”. A far da sfondo alla rassegna curata dal team guidato da Enrico Deuringer saranno le fiere mura del Castello Doria, monumento centro di vita politico-culturale del paese dal 1290, anno in cui il re di Napoli Carlo II d’Angiò assegnò il feudo corrispondente all’attuale territorio angrese al milite Braherio, territorio poi passato in mano alla casata dei Doria, nobili di origine genovese che hanno dato il nome alla fortezza. Da sempre crocevia di popolazioni e terreno fertile per le coltivazioni agricole, città d’arte e meta di pellegrini, Angri si presenta come una realtà urbana signorile ma a misura d’uomo, fervida di importanti iniziative economico-sociali, che dominano la scena in un singolare connubio tra storia e modernità. I riflettori della Rai saranno puntati, oltre che sulle creazioni dell’artigianato tessile, anche sui prodotti d’eccellenza dell’agro-alimentare locale, tra cui il pane di Angri e l’immancabile pomodoro, servito nelle numerose osterie e pizzerie che popolano il borgo e sottoposto a processo di trasformazione industriale “in loco”. Angri ospita, infatti, anche gli stabilimenti di alcune tra le maggiori industrie conserviere dell’Agro nocerino sarnese, dal colosso Doria (s.p.a. quotata in borsa) alla “sorella minore” Feger, che esporta fino in Giappone. Un settore – quello delle conserve alimentari – che fa da traino all’economia dell’intera regione. Ma Angri rimane al contempo strenuamente fedele alle proprie tradizioni, di cui recano testimonianza due eventi che si tengono annualmente nel periodo estivo-autunnale: la festa in onore di San Giovanni Battista (santo patrono a cui il popolo angrese è particolarmente devoto) e l'”Okdoriafest”, dedicata alla birra artigianale e di scena proprio nelle vie che costeggiano il castello. Due appuntamenti in grado di richiamare decine di migliaia di visitatori.
Salvatore Giordano

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