Andreozzi stoccate a Miccio su piazza Cavour: «Primo parere errato? Si dimetta»

Scritto da , 10 Aprile 2013
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Pietro Andreozzi il nome di Gennaro Miccio non lo fa praticamente mai. Ma quando il presidente dell’Aniem Salerno, nel corso del suo intervento durante la presentazione della sezione salernitana dell’associazione nazionale degli imprenditori edili, parla della difficoltà delle imprese a mandare avanti i progetti a Salerno e in provincia a causa di lungaggini burocratiche e di mancanza di presa di responsabilità da parte delle istituzioni preposte, il suo riferimento ai fatti di piazza Cavour è chiaro. Lì sarebbero dovuti sorgere dei box auto interrati, ma durante l’ultima conferenza dei servizi, la Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici ha espresso parere contrario, sovvertendo la prima pronuncia favorevole al progetto che la Andreozzi costruzioni avrebbe dovuto portare a termine. Il presidente di Aniem Salerno, dunque, individua tra le ragioni delle difficoltà vissute dalla imprese edili e manifatturiere, che l’associazione da lui guidata a livello provinciale rappresenta, anche le estreme lungaggini burocratiche e gli intoppi di carattere procedimentale che, molto spesso, occorrono per colpa di disattenzioni da parte degli organi competenti. «Siamo di fronte ad una stasi totale – afferma il presidente Andreozzi – Ormai le concessioni andiamo a ritirarle nei tribunali. In questo modo gli imprenditori del comparto edile sono fermi al palo e in completa mancanza di fiducia. Sul territorio salernitano siamo alle prese con una serie di interventi bloccati, tra cui molti riguardanti i parcheggi». Chiedono di avere certezza dell’investimento, del procedimento e dei tempi, gli imprenditori: garanzie che, allo stato attuale, non ci sono in nessun modo, in particolare a Salerno. «Tutte le opere – prosegue Andreozzi – sono alle prese con difficoltà procedurali impressionanti. I project financing in questo senso sono utili a sbloccare un po’ di fondi e al Comune di Salerno, in precedenza esclusivamente focalizzato sulle opere pubbliche, sembrava stesse aprendosi una nuova era, ma con tutti questi intoppi diventa praticamente impossibile. Sui blocchi delle procedure – secondo il presidente Aniem – tutti gli enti e le istituzioni coinvolte devono assumersi le proprie responsabilità». La mente balza subito alla vicenda di piazza Cavour e al dietrofront del soprintendente Gennaro Miccio: una decisione contro la quale l’Andreozzi costruzioni ha già preparato il ricorso. «Quando un’opera è approvata in via preliminare – prosegue – non può essere bloccata in via definitiva. I funzionari che non si assumono le proprie responsabilità devono dimettersi: a noi sta anche bene che si sbagli e che si dica di aver commesso un errore a patto che poi, a questa presa di coscienza, corrispondano le dimissioni. Ormai si procede di revoca di provvedimenti in revoca di provvedimenti. Così non si può più andare avanti». Insomma, pur senza nominarlo nemmeno una volta, Pietro Andreozzi chiede a gran voce le dimissioni di Miccio. 
Il decreto sbloccafondi. Il decreto che dovrebbe sbloccare i fondi per il pagamento dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione non convince il numero uno di Aniem. «Non è risolutivo perché mancano fondi, risorse, soldi nelle casse degli enti locali. Su questo decreto, del quale noi non abbiamo ancora preso visione, non siamo fiduciosi». E nemmeno i numeri convincono Pietro Andreozzi, tanto che l’Aniem ha già fatto partire un censimento per stabilire quanto, effettivamente, le pubbliche amministrazioni devono alle imprese. Sempre in tema si fondi e risorse, l’Aniem sta puntando allo sblocco di quelli che sono i 400 milioni di euro da parte della Regione per il completamento dei Grandi progetti nella provincia di Salerno, come ad esempio la bonifica del fiume Sarno, il raccordo Salerno – Avellino, la costa sud, tutte le opere di messa in sicurezza.
L’Aniem Salerno. Tutti i temi sono stati toccati ieri mattina durante la conferenza stampa di presentazione della sezione salernitana dell’Aniem Salerno, capeggiata appunto da Pietro Andreozzi (gli altri componenti del consiglio direttivo sono Paolo Cardito, Giovanni Coraggio, Antonio Voto, Fabrizio Forte, Armando Esposito, Rosa Sacco, Mario Della Puca, Nunzio D’Angelo, Lello Barbaro, Giuseppe Stile e Francesco Pirozzi). Alla presentazione hanno preso parte anche il direttore generale di Aniem Campania, Biagio Chiappetta che ha sottolineato l’importanza del provvedimento che riguarderà la compensazione debiti – crediti che mira a sgravare dalle difficoltà le maestranze delle ditte, e Giuseppe Nicotra, vicepresidente regionale dell’associazione che ha confermato che la situazione che si registra a Salerno è la stessa anche a livello regionale.

 

10 aprile 2013

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