Andrea Tofanelli apre Momenti d’Autore

Scritto da , 16 agosto 2017
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Al via ad Albanella la IX edizione della rassegna che vedrà l’esibizione di Giovanni Amato e Giuseppe Ruggieri

Di OLGA CHIEFFI

Tutto pronto per la IX edizione della rassegna “Momenti d’Autore” ideata da Michele Toriello, dedicata ai grandi trombettisti che quest’anno eleveranno i propri strumenti ad Albanella e nella vicina Matinella. Ogni anno una diversa location, su e giù per la provincia di Salerno, con l’organizzazione dell’ associazione “Se tanto mi dà tanto” e il contributo della Regione, che quest’anno premia il Vallo di Diano, ospitando proprio questa sera, alle ore 21, nell’ Oasi “Bosco Camerine”, la tromba di Andrea Tofanelli, che si presenterà alla testa della MJF Montepagano Jazz Festival All-Star Band, schierando Alessandro Di Bonaventura e Domenico Galeazzi, alla tromba, Francesco Di Giulio al trombone, Luca Di Giammarco al sax alto, Riccardo Maggitti al sax tenore, Italo D’Amato al sax baritono, Flavio Moretti al pianoforte, Francesco D’Alessandro al basso elettrico e Michele Rapini alla batteria. Andrea Tofanelli, il quale ha scelto di omaggiare il suo maestro e amico Maynard Ferguson, incontrato nell’ attesa di un suo concerto italiano, che di lì lo ospitò nella sua formazione, Andrea Tofanelli ha così aprirà il suo infinito ventaglio di suoni su melodie quali “McArthur Park” o “Bridge Over Troubled Water”, Volare, inciso in “Flamingo”, un bel medley di Stevie’s Wonders che passerà attraverso “All In Love Is Fair” & “Superstition”, e ancora, Children of Sanchez, Chameleon, rievocando il solo indimenticabile di Maynard Ferguson, Besame Mucho secondo il maestro, Maynard. Una strambata pop con Hey Jude! E naturalmente What A Wonderful World portato al successo dalla tromba più amata, Louis Armstrong. Scaletta da fuoco e fiamme da macinatore di acuti, incandescenti fendenti, che saranno compattati e potenziati dalle diverse sezioni della big band, incorniciato da un incontro con il pubblico improntato alla più viva giovialità, con numeri prestigiosi che solo la classe e l’alta professionalità permetteranno di sciorinare ai musicisti, secondo l’affascinate imprevedibilità del jazz. La rassegna continuerà il 20 agosto nella piazza di Matinella con il Giovanni Amato Quartet, con la tromba leader dall’emissione morbida e potente che segna la cifra stilistica della sua versatile e spontanea musicalità, sostenuta da una formazione che mette insieme alcuni dei migliori jazzisti italiani per mettere insieme il patrimonio infinito che il jazz ha espresso nella prima metà del secolo scorso, con la necessità di trovare in quel solco la propria strada espressiva, per ritornare il 26 agosto nella piazza principale di Albanella con un concerto classico, affidato alla tromba di Giuseppe Ruggeri e al pianoforte di Antonio Cardone, il quale proporrà alcune gemme della letteratura trombettistica tra cui il concerto di Alexander Arutiunian che incorpora il sapore di ashughner e improvvisazioni, e la Slavische Fantasie di Carl Honhe.

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