Andrea Morricone plays  “Papà” Ennio a Ravello

Scritto da , 25 Luglio 2020
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Il cartellone del LXVIII Festival, firmato da Alessio Vlad, inaugura stasera a Villa Rufolo con il primo omaggio della Orchestra Roma Sinfonietta al suo fondatore. I due Morricone uniti oltre che nella direzione nella composizione del tema di Nuovo Cinema Paradiso che chiuderà il concerto, firmato dal figlio

 

Di OLGA CHIEFFI

“Mission”, “C’ era una volta in America”, “La leggenda del pianista sull’ oceano”. Queste le colonne sonore più note, tratte dai film omonimi, che il violinista e direttore d’orchestra Andrea Morricone proporrà questa sera, alle ore 20,30 sul Belvedere di Villa Rufolo, che ospiterà il concerto d’apertura della LXVIII edizione del Ravello Festival, firmata da Alessio Vlad. E’ questo, il primo omaggio che l’Orchestra Roma Sinfonietta, dopo la scomparsa di Ennio Morricone, tributa al suo fondatore, e la scelta è caduta sul nostro Festival, uno dei più antichi e prestigiosi d’Italia. Conosciamo il forte legame che ha sempre unito il musicista romano e trombettista Ennio Morricone alla grande scuola di Fiati del magistero dell’ Orfanotrofio Umberto I di Salerno, dal quale ha sempre attinto i suoi strumentisti e il destino (noi crediamo a certe “coincidenze”) ha riportato il suo spirito a rompere per primo il silenzio che ci ha attanagliato fisicamente, per troppo tempo. La serata saluterà in apertura cinque meditazioni di pace attraverso “Vittime di guerra”, “Sostiene Pereira”, “Ninfa plebea”, “Omaggio a Giovanni Falcone”, “Nostromo”, cinque preziose miniature, poco conosciute a quanti dalla pronuncia del nome di Morricone attendono solo un fischio, una tromba e un’ocarina. Seguirà “Se questo è un uomo”, che riesce a cogliere la tragicità della miseria umana, disseminando lungo la composizione frammenti che saranno recitati da Mariano Rigillo, tratti da una poesia di Primo Levi, cui fanno da contorno una voce femminile di colore scuro  ( il soprano Antonella Marotta) la quale “vocalizzerà” con appropriati impasti timbrici e un violino solista, che sarà quello di Vincenzo Bolognese il quale farà da trait d’union tra le due voci e l’orchestra. Ed ecco il tema principe che ha accompagnato in questo periodo i diversi tributi ad Ennio Morricone, il Deborah’s Theme,  da C’era una volta in America, che rappresenta un sogno infranto, brutalmente estirpato, come un fiore, l’innocenza della ragazza, poi, la melodia di “Per le antiche scale”, arrampicata su quel flauto (lo strumento di Dioniso, del delirio, del venir meno) così bella che forse solo i pazzi di Mario Tobino e di quel  film di Bolognini possono permettersi il lusso di entrarci dentro, goderne fino in fondo e uscirne vivi, anzi più vivi di prima, e, forse, un po’ più vicini a quel paradiso abbandonando la nostra terra di sassi e di umanità distratta, grazie alla flautista Monica Berni e al pianista Michelangelo Carbonara. L’intenso monologo di Baricco Novecento, sposerà le note della colonna sonora “La leggenda del pianista sull’Oceano”, nata per dare un’identità alla musica di Novecento con il suo ruolo centrale, che avrebbe dovuto presentare gli elementi che ricaviamo dal testo, e che diventa una musica universale e assoluta, invalicabile nel tempo e nello spazio, con citazioni riconoscibili da Gershwin e Mozart  oltre che da Scott Joplin e Jelly Roll Morton , che compare nella storia, come “The Crave”. Ogni oboista ha avuto a che fare nella sua vita con due autori, Benedetto Marcello ed Ennio Morricone. Non poteva mancare il tema di Gabriel che sarà affidato all’oboista  Antonio Verdone, con cui il solista potrà esprimere la resurrezione di speranza e gioia e l’inversione del tempo che è alla base di questa pagina, prima di cedere la ribalta ad Addio Monti, col primo violino  che schizza quell’aura di nostalgia e pur di fiducia nel futuro, in quel viaggio.  Il penetrante flauto dolce è quindi protagonista della colonna sonora de’ “Il prato”, film insieme ad “Allonsanfan” in cui i fratelli Paolo e Vittorio Taviani hanno collaborato con Ennio Morricone, una melodia, questa, non lontana dagli struggenti adagi dei concerti per piccolo recorder di Vivaldi, che stregarono Pasolini. Sarà la colonna sonora di Nuovo Cinema Paradiso a concludere il concerto col suo effluvio di archi e flauti, musica marina fluttuante. Ma è nel tema d’amore, che commenta in una progressione di emozione e lacrime i baci tagliati, “rubati” alle pellicole, che si ritroveranno Ennio e Andrea e noi con loro, poiché l’ispirato tema d’amore, porta la firma di Andrea, oggi degno depositario dei “segreti” musicali della famiglia Morricone.

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