Andrea Caputo plays Enrico Renna

Scritto da , 27 maggio 2017

Il clarinettista di Campagna di esibirà questa sera al Museo del Mare, per la Notte dei Musei, eseguendo Abwechseln, a lui dedicata dal compositore cilentano

Di OLGA CHIEFFI

Serata di gala al Museo del Mare di Napoli con il Duo Synthesis, composto dal clarinettista Andrea Caputo e dal pianista Lorenzo Pascucci. Il programma che andrà a impreziosire la Notte dei Musei è una breve sintesi della letteratura clarinettistica dal romanticismo ad oggi. A partire dalle ore 19.00 nel corso della Notte Europea dei Musei sarà possibile vivere l’esperienza del simulatore di manovra e dell’osservazione astronomica con i telescopi del sito e naturalmente ascoltare il duo, formatosi tra le mura del Conservatorio San Pietro a Majella. La serata principierà con  il Primo concerto in Fa minore op.73 di Carl Maria Von Weber, nella trascrizione per pianoforte. All’infuori della musica teatrale, le pagine più conosciute di Weber sono quelle strumentali dedicate al clarinetto, per l’attenzione posta dal compositore alla sua varietà timbrica subito crea un mondo, sinuoso e misterioso, denso di suggestioni romantiche pronte a sciogliersi, nel secondo movimento, nella più bella e morbida cantabilità, mentre il Rondò finale scintilla di un’elegantissima brillantezza belcantista.Si continuerà con la Sonata in Mi Bemolle op.167 di Camille Saint-Saens, testamento spirituale dell’autore composta ad 85 anni a Parigi, dedicata ad Auguste Perrier. Pagina che racchiude un’invenzione di grande intensità melodica e inedita ricchezza espressiva. La Sonata si apre con un Allegretto dalle dimensioni esili, nel quale la melodia cullante e vagamente nostalgica del clarinetto si espande liberamente, quindi cede il passo a una sezione centrale più mobile nelle figurazioni e nel trattamento armonico, e ricompare infine in forma variata nell’ultima parte. A quest’esordio cosi ondeggiante si contrappone la nettezza dell’Allegro animato, con il suo tema di gavotta dai tratti squadrati. La serenità di fondo della sonata è offuscata nel movimento Lento, dove il clarinetto intona un canto nel registro grave dello strumento accompagnato dai rintocchi del pianoforte; Nel finale Molto Allegro, Saint-Saens spazza via ogni ombra, rimettendo a lucido il tradizionale formulario dell’agilità virtuosistica clarinettistica. Al centro del programma il duo ha collocato al centro dell’attenzione composizioni di respiro relativamente ampio che gravitano attorno un microcosmo di pagine brevi che spaziano dalla virtuosistica polka W.R. di Sergej Rachmaninov, alla Soirée de Vienne op.56, un concerto-parafrasi composto da Alfred Grunfeld nel 1926 e basata sui temi dei Waltz del Die Fledermaus di Johann Strauss jr. Esecuzione clou della serata, la prima assoluta di Abwechseln dedicato dal compositore Enrico Renna al suono del clarinetto di Andrea Caputo. Un solo che ci ricorda quanto detto dal critico e linguista francese Roland Barthes, sull’arte di uno dei colleghi di Enrico Renna, Sylvano Bussotti, “già opera totale, indipendentemente da quello che dirà la musica”. Un’estetica dove trasgressione aleatoria e suggestioni arcane convivono perfettamente in un segno artistico e auto-rappresentativo tra “alternanze” e “alterazioni”. Finale brillante e brioso con la Sonatina, op.29 di Sir Malcolm Arnold, per celebrarne il decennale della scomparsa. Questa pagina dedicata a Frederick Thurnston, composta nel 1951, sfrutta per intero l’estensione del clarinetto, con particolare affezione al medio grave, in uno stile che denota la grande influenza che il jazz ha avuto sul compositore, nei tre movimenti, Allegro con brio, Andantino, un’oasi di calma tagliente, prima di lanciarsi in apnea nel virtuosistico Furioso strappapplausi.

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