Anas Salerno: da Cosenza vogliono chiudere l’ufficio territoriale. Lavoratori in guerra

Scritto da , 11 Aprile 2013
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Da Cosenza per mandare a casa il lavoratori salernitani dell’Anas. Clima di grande tensione tra il personale dell’Anas ufficio per l’autostrada Salerno – Reggio Calabria della sezione salernitana che si ribella in maniera decisa al piano di ridimensionamento abbozzato dalla dirigenza di Cosenza. «Scopi campanilistici» – tuonano i dipendenti Anas dell’ufficio di Salerno (che attualmente ha la competenza sul tratto che va dal km 0+000 Campania – Salerno al km 148+442 Basilicata – Lauria Sud) che vogliono stroncare sul nascere la voce di un ridimensionamento degli uffici della sezione locale con il trasferimento, in toto, dei dipendenti in Calabria. 
«Vogliono calpestare la nostra dignità – dicono i dipendenti dell’ufficio salernitano dell’Anas, letteralmente sul piede di guerra – La presenza sul territorio dell’ufficio di Salerno rappresenta un punto di riferimento per l’utenza, come anche per le imprese ed i professionisti e gli enti locali, ed inoltre consente la tempestività e la puntualità dei controlli della rete autostradale anche e soprattutto nel verificarsi di eventi eccezionali, con ampia soddisfazione delle autorità locali e nazionali, il tutto gestito dall’Anas spa sezione di Salerno». E a quanto pare la decisione di procedere ad un ridimensionamento sarebbe iniziativa esclusiva della dirigenza di Cosenza e non di quella generale con sede a Roma: una decisione che, secondo i dipendenti salernitani, sarebbe dettata dal fatto che l’amministrazione calabrese dell’Anas vuole «giustificare la presenza negli uffici di Cosenza di tutto il personale che nel corso degli anni hanno trasferito dalla strada agli uffici. L’ufficio di Salerno che è un patrimonio lavorativo e sociale da salvare, non deve essere ridimensionato tenuto conto dell’ottimo lavoro che è stato svolto e che si sta svolgendo sia per i lavori di ammodernamento che per il settore esercizio e manutenzione. Se si vuole parlare di efficienza – commentano ancora – è opportuno che nasca anche una nuova amministrazione che risponda in tempi brevi alla sorveglianza, al pronto intervento alla corretta manutenzione, che dialoghi con tutti in condizione di parità, che costruisca un rapporto bidirezionale con tutti anche con l’ufficio di Salerno, che metta questi ultimi in condizioni di funzionare quali centri efficienti di azione tecnica-amministrativa, che valuti il lavoro delle sezioni staccate per quello che hanno fatto, che non intimidisca o inibisca il lavoro innovativo della periferia ma ne sia di stimolo e promozione. bisogna evitare sprechi per migliorare la qualità lavorativa e migliorare l’efficienza dell’intera Anas».I lavoratori dell’Anas sezione di Salerno fanno anche appello alla politica salernitana per l’ennesimo schiaffo che subirà il territorio e la provincia di Salerno per l’ennesima delocalizzazione di un importantissimo servizio.

 

11 aprile 2013

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