Amministrative 2020 – Pagani

Scritto da , 20 Settembre 2020
image_pdfimage_print

News ore 15 : il dato definitivo dell’affluenza alle urne di Pagani è del 70,95%.

News ore 23 : a Pagani l’affluenza alle urne è del 52,09%.

News ore 19 : a Pagani l’affluenza alle urne è del 36,26%.

News ore 12 : a Pagani l’affluenza alle urne è del 15,70%.

Vincenzo Calce         %

Aldo Cascone            %

Lello De Prisco         %

Enza Fezza                %

Vincenzo Paolillo    %

 

I tre Comuni dell’ Agro nocerino – sarnese dalle 7 di oggi, apertura delle urne, saranno chiamati a rinnovare le proprie amministrazioni comunali. I seggi chiuderanno alle 23 per riaprire domani sempre alle 7 e chiudere definitivamente alle 15. L’afflusso alle urne é stato normato seguendo nuove regole a causa della pandemia del Covid-19 in corso: si voterà in sicurezza. Gli elettori, delle tre città, dovranno esprimersi anche sulle regionali e sul Referendum costituzionale relativo al taglio dei parlamentar: Insomma, un bel po’ di schede da validare con la matita del seggio elettorale. A Pagani la sfida per la carica di primo cittadino vede in campo 5 protagonisti, che hanno affrontato per meno di un mese una campagna elettorale del tutto anomala, fatta di regole anti-covid, mascherine, distanziamento sociale spesso sfruttando i social network. L’empatia tra l’elettore ed il candidato di turno ha faticato non poco ad emergere e in molte occasioni, non ha recitato alcun ruolo, incidendo pochissimo. È questo uno degli handicap che i candidati sindaci ed al consiglio comunale hanno dovuto superare, cercando di aggirare l’ostacolo, con le nuove tecnologie. Ma non é stata la stessa cosa di una normale campagna elettorale fatta di gente, incontri e piazze Come detto, in corsa per Palazzo San Carlo, sono 5 i candidati sindaco: Raffaele Maria De Prisco, Enza Fezza, Aldo Cascone, Vincenzo Calce e Vincenzo Paolillo. Cinque candidati sindaci per cinque coalizioni quasi tutte eterogenee. Il centrodestra, reduce dalla decadenza dalla carica di sindaco di Alberico Gambino, ha proposto l’ex presidente del consiglio comunale Enza Fezza quale delfino della scorsa amministrazione, sponsorizzata da Edmondo Cirielli e dallo stesso Alberico Gambino. Discorso diverso a sinistra. Il Partito democratico sostiene il progetto civico di Aldo Cascone, ex militante del centrodestra ed ex assessore della Giunta Gambino. Il fisioterapista dell’Asl di Salerno, dopo una assenza di circa dieci anni dalla politica attiva, ha deciso di scendere in campo per un governo di salute pubblica. I democrat hanno vissuto, inoltre, la fuoriuscita di diversi iscritti. Lello De Prisco, ex assessore di Gambino ed unico candidato a ripresentarsi, ha scelto nuovamente la strada civica. Il figlio del senatore Gerardo De Prisco, da molto tempo ha iniziato un percorso civico che lo ha visto superare gli steccati ideologici, tant’è che il suo polo civico raccoglie diverse anime politiche: da Luna Ferraioli, a Rita Greco, ai bottoniani, sino all’ex leghista Pietro Sessa. In campo anche la novità Vincenzo Calce. L’imprenditore paganese ed ex direttore tecnico della società partecipata Pagani ambiente ha puntato su una coalizione atipica, un esperimento politico, come da lui stesso affermato. L’alleanza di Forza Italia e Italia Viva il punto focale del progetto che tende a far scuola in Italia: una sorta di Partito della nazione in stato embrionale, che potrebbe presto diventare realtà anche a livello nazionale. Il connubio Berlusconi – Renzi nasce in Campania e proprio a Pagani. Infine, ma non ultimo per ordine di importanza, il sempreverde (politicamente parlando) Vincenzo Paolillo: anche per lui la prima volta da candidato sindaco. Il leader di Grande Pagani ha scelto la strada solitaria poiché in dissenso con la proposta del centrodestra. La formazione delle coalizioni ha vissuto, comunque, anche alcuni momenti critici: il centrodestra é infatti orfano di Forza Italia e Grande Pagani, il Partito democratico ha subito l’emorragia di alcuni iscritti, il polo civico ha visto defilarsi Santino Desiderio e Forza Italia ha subito lo scontro interno tra Marzia Ferraioli e Nicola Campitiello. Per non parlare delle trattative date per certe, poi smentite e dei continui colpi di scena. Insomma, in questa campagna elettorale c’è stato di tutto, nonostante il covid. I cinque candidati sindaci potrebbero però giocarsi la partita al ballottaggio, al momento non sembra esserci un vantaggio dell’uno sull’altro: si profila, infatti, il secondo turno.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->