Amianto e Pm10, al via i controlli

Scritto da , 17 maggio 2014

di Andrea Pellegrino

Al via il monitoraggio ambientale sulle frazioni salernitane. Amianto e Pm10 i valori che gli strumenti dell’Arpac di Salerno dovranno misurare nella zona compresa tra le Fonderie Pisano e i prefabbricati di Matierno ed Ogliara. Insomma un vero e proprio screening ambientale della vasta zona, colpita da più fenomeni di inquinamento. Ieri mattina a Matierno la “visita” della stazione mobile dell’Arpac per accertare l’eventuale dispersione delle fibre di amianto nell’aria. Lunedì un nuovo controllo (nella zona in cui s’incendiò uno dei prefabbricati) mentre martedì toccherà ad Ogliara. Intanto proseguono anche i controlli dai balconi di alcune residenze. Questi servono in particolare per misurare il Pm10, dunque la qualità dell’aria nella zona delle Fonderie Pisano. Sempre in tal senso, dopo il via libera del parroco della chiesa di via dei Greci, per inizio settimana verrà installata la centralina mobile dell’Arpac che effettuerà un monitoraggio per quattro mesi. Insomma la battaglia del comitato “Salute e Vita” sta dando i suoi primi risultati. Anche se ora c’è da attendere l’esito delle analisi. Comprese quelle effettuate sui residenti che si sono recanti nelle ultime settimane alla Clinica Ruggiero per alcuni accertamenti fisici su iniziativa del dottore Francesco Musumeci. La prossima settimana i risultati di laboratorio potrebbero dare i primi riscontri. Sempre sotto il versante delle Fonderie Pisano, martedì – su iniziativa del Comitato “Salute e Vita” – ci sarà un incontro, presso la sede della Cgil, con la rappresentanza dei lavoratori dello stabilimento industriale. “Segno – dice Lorenzo Forte, del comitato – che noi non siamo contro i lavoratori, bensì vogliamo tutelare la salute dei cittadini della zona e degli stessi dipendenti delle Fonderie. Ed è per questo che abbiamo promosso un incontro presso la sede della Cgil con i sindacati, per chiarire questo delicato aspetto”. Infine, quanto alla vicenda della delocalizzazione dello stabile, tre solo le ipotesi che restano in piedi: quella di Buccino, un’altra ad Eboli, ed infine un’ultima tra Giffoni e Pontecagnano.

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