Ambiente, acqua pubblica democrazia diretta: la battaglia di Giuseppe Iozzino

Scritto da , 25 Luglio 2020
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E’ Giuseppe Iozzino, un giovane di 36 anni, laureato in economia e praticante consulente del Lavoro a raccogliere la sfida per il Movimento 5 Stelle ad Angri. Il candidato sindaco per i pentastellati, nonostante la sua giovane età ha sempre vissuto con la passione, il sacro fuoco della politica; nel Movimento di Grillo dal 2013, diventa attivista sul territorio dell’Agro Sarnese Nocerino, soprattutto ad Angri. dove ha sposato, nel tempo, le classiche battaglie del Movimento: le battaglie ambientaliste, l’acqua pubblica e la democrazia diretta e partecipata”. Giuseppe Iozzino, cosa l’ha spinta a candidarsi a sindaco nella sua città? «Il MoVimento 5 Stelle nel corso degli ultimi anni ha dimostrato di essere cosa diversa rispetto alla vecchia classe politica. Spinto dall’impegno civico sul territorio, che mi ha sempre contraddistinto, ho deciso di presentare un progetto alternativo per Angri insieme ad un gruppo di attivisti storici e nuove forze di professionisti e tecnici, rappresentando alla città chi siamo e che cosa vogliamo fare. Puntiamo sulla nostra professionalità, sulle nostre competenze e sulla nostra onestà. Con noi Angri sarà migliore». Quale è il percorso che farete fino al giorno del voto? «Il nostro programma, sta seguendo la strada della condivisione e del confronto sulle idee con i cittadini. Puntiamo alla realizzazione di un programma partecipato insieme a tutta la cittadinanza: abbiamo iniziato la campagna elettorale tra la gente e per la gente. La prima iniziativa è quella del programma partecipato, attraverso incontri, gazebo e raccolta delle idee. Vogliamo costruire un programma non chiusi nelle stanze dei bottoni ma tra la gente, in modo tale da raccogliere tutti i punti di vista delle associazioni di categoria e da parte di coloro che vivono la città. Stiamo, a tal fine, incontrando associazioni di categoria, tecnici, negozianti, imprenditori e rappresentanti del terzo settore. La primissima iniziativa è stata la “Raccolta delle idee”, tutt’ora in corso. Abbiamo creato una sorta di sondaggio tra le attività commerciali della zona per raccogliere le loro proposte per il quartiere specifico e per la città. Una scala di priorità importante che viene dal popolo e dai cittadini che vivono ogni giorno Angri. La scorsa settimana abbiamo invitato gli altri sindaci della città di Angri a siglare in Piazza Doria il “Patto liste pulite” per i candidati sindaco della città di Angri per amministrative 2020: potete già immaginare come è andata. Fino ad ora, proclami a parte, nessuno degli altri 4 candidati sindaco ha preso questo impegno. Ecco perchè siamo l’unica alternativa: questa città merita trasparenza, legalità, oltre che una nuova linfa vitale. Faremo tante iniziative: la prossima è un convegno tematico sull’ecobonus e sismabonus con il senatore Agostino Santillo, un incontro informativo per cittadini e imprese». Come giudichi i suoi competitors? «Non sono io a giudicare i miei competitors, ma gli stessi cittadini che ogni giorno lamentano carenza di servizi, di ordine, di regole, di pulizia, di aiuti, di sgravi fiscali, di opportunità di lavoro, di centri di aggregazione e di spazi condivisi. Di chi è la colpa del degrado e della morte civile della nostra Angri? Io penso che buona parte delle responsabilità è imputabile alla classe dirigente che nel corso degli ultimi trent’ anni ha ridotto la città a fanalino di coda dell’Agro Sarnese Nocerino. Tutti i candidati ora in lizza hanno avuto la loro occasione di amministrare il comune di Angri, con risultati mediocri o addirittura scadenti rispetto alle promesse fatte, a dimostrazione della loro inidoneità. Il vero cambiamento necessità di onestà e competenze: con che faccia, chi finora era sindaco, o era tra i banchi della maggioranza o tra i silenti banchi dell’opposizione d’occasione, ha il coraggio di proporsi come il nuovo? E’ su questi propositi che abbiamo composto una lista di giovani professionisti dei settori più disparati: commercialisti, ingegneri, docenti, commercianti, studenti, professionisti della sanità e tanti altri esperti. Persone per bene, animate dai valori del MoVimento e mossi dalla voglia di cambiare questa città strappandola dalle mani di coloro che l’hanno messa in ginocchio fino ad oggi. Non è ammissibile restituire Angri nelle mani di chi l’ha ridotta al degrado, consentendo il bullismo dei Comuni limitrofi su settori chiave, come quello del sociale. Grazie al nostro Governo abbiamo l’occasione di creare una preziosa filiera istituzionale alla Regione con Valeria Ciarambino e al Comune con il M5S per intercettare i fondi europei e nazionali per ridare luce alla nostra Angri dopo il medioevo politico degli ultimi anni». Ipotizziamo lei diventi sindaco di Angri, a quali due dossier si metterebbe a lavorare? «Come MoVimento 5 Stelle abbiamo come base del programma quelle che sono le stelle simbolo della nostra compagine politica puntando su Ambiente, Sviluppo, Mobilità Sostenibile, Acqua Pubblica e Connettività. Progetti a lungo termine su cui non arretreremo di un millimetro: basti pensare alla battaglia contro la Gori e per l’acqua pubblica su cui batteremo i pugni in tutte le sedi competenti. Realizzeremo i punti di programma forti di fondi europei, nazionali, regionali e con l’aiuto di professionalità che dal Territorio fino ai vertici nazionali del MoVimento 5 Stelle saranno sempre dalla nostra parte, dalla parte dei cittadini. Da sindaco, una volta riorganizzata in modo efficiente la macchina comunale, partirò da due piani essenziali. In primis, la sicurezza. Una città rischiosa è una città arida: fa indietreggiare investitori, allontana i turisti e crea problemi ai cittadini in termini di vivibilità. I recenti episodi di furti negli appartamenti e nelle attività commerciali angresi, nonché quelli legati a disordini nella movida, hanno generato uno stato di allarme e di preoccupazione nelle persone, più che giustificato. È proprio per questo motivo che come Movimento 5 Stelle abbiamo deciso di mettere la “questione sicurezza” al primo posto delle nostre priorità. Pensiamo ad una sicurezza partecipata, con un’attività di monitoraggio che si basi su un controllo del vicinato che possa contare su strumenti di respiro nazionale e regionale. Per sentirci maggiormente al sicuro, è necessario presentare anche richiesta di presidi mobili delle forze dell’ordine soprattutto, nelle periferie e stabilire, di concerto con gli organi di Governo, sfruttando la nostra filiera istituzionale, un potenziamento delle forze dell’ordine sul territorio. Puntiamo al potenziamento grazie all’intercessione del Ministero della Difesa, con la presenza anche del nostro sottosegretario salernitano Angelo Tofalo che ha garantito la disponibilità massima su tale tema. Sfrutteremo il piano di potenziamento delle forze dell’ordine voluto dal Governo e poi, dobbiamo intercettare i fondi messi in Campo dal Ministero degli Interni per un sistema efficace di videosorveglianza. Un altro tema prioritario è quello dello sviluppo commerciale attraverso la rivisitazione degli spazi cittadini. In primis, creando zone a traffico limitato alternate nel centro città e parcheggi a servizio delle aree commerciali. La rivistazione degli spazi va di pari passo con un piano di sviluppo fatto di incentivi, sgravi fiscali e sburocratizzazione per nuovi insediamenti commerciali e ricettivi volti alla creazione di occupazione e di occasioni di svolta turistica per la nostra Angri».

Davide Gatto

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