Amalfi, è crisi politica. Del Pizzo rischia lo scioglimento

Scritto da , 4 novembre 2014
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di Andrea Pellegrino

E’ a rischio scioglimento l’amministrazione comunale di Amalfi, guidata dal sindaco Alfonso Del Pizzo. Dopo la fuoriuscita dell’ex capogruppo di maggioranza Gennaro Pisacane, contrario all’approvazione e quindi all’introduzione della tassa di soggiorno, il sindaco potrebbe perdere altri due pezzi. Si tratta dall’attuale assessore alla cultura Daniele Milano e del consigliere comunale Francesco De Riso, in rotta di collisione da diverse settimane con l’amministrazione comunale. Se così fosse i numeri passerebbero a favore dell’opposizione che conquisterebbe sette consiglieri comunali mandando così sotto l’attuale maggioranza e determinando il prematuro scioglimento del Consiglio comunale.
Entro fine mese la crisi, in un modo o nell’altro, dovrebbe essere chiusa. Sul tavolo del sindaco Del Pizzo ci sarebbero le richieste dei due consiglieri comunali ribelli. In pratica i due avrebbero chiesto la rimozione del dirigente dell’ufficio tecnico comunale Aristide Marini, reo, a loro dire, della mancata conclusione del palazzetto dello sport di Amalfi. Milano e De Riso, così, avrebbero lanciato un vero e proprio ultimatum a sindaco e giunta, affinché si provveda alla sostituzione del capo dell’ufficio tecnico entro la convocazione della prossima seduta della prossima assise cittadina che dovrebbe tenersi per fine mese.
L’opposizione, intanto, aspetta e fino a quando non si concretizzerà la crisi starà alla finestra. Ma un dato è certo, annuncia Giovanni Torre, già candidato sindaco, «noi staremo al nostro posto. Non ci sarà nessun supporto o sostegno da parte del nostro gruppo». Con Giovanni Torre, siede in Consiglio comunale anche l’ex sindaco Antonio De Luca. «In giro sono state messe voci destabilizzanti – prosegue Torre – ma posso dire che la posizione mia e quella del dottor De Luca è identica: abbiamo combattuto questa amministrazione comunale che fin dall’insediamento ha prodotto disastri ed ora è nostra intenzione cambiare pagina. Amalfi è tornata indietro di dieci anni. Ora basta».

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