Alleanza a tre con Sibilio al timone dell’Ateneo

Scritto da , 29 Giugno 2019
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di Giovanna Naddeo

“Un’idea di governo ampia e ambiziosa, una proposta a più voci nel rispetto delle specificità che caratterizzano il percorso accademico di ognuno di noi”. E’ il progetto lanciato per il sessennio 2019-2025 dalla squadra rettorale composta dai professori Maurizio Sibilio, Ciro Aprea e Genny Tortora in vista del secondo appuntamento elettorale del 3 e 4 luglio prossimi. Pochi giorni dopo la fumata nera del primo turno di votazioni, i tre candidati hanno deciso di mettere nero su bianco una governance collegiale, sostenendo la candidatura di Sibilio alla guida dell’ateneo salernitano. Dialogo costante con organi di governo e direttori di dipartimento, didattica moderna e calibrata sulle esigenze degli studenti ed internazionalizzazione consapevole: sono solo alcuni degli obiettivi sottolineati e sottoscritti nella giornata di ieri dai tre professori. “Animati da un senso di responsabilità, consapevoli della necessità di dare risposta alla richiesta di discontinuità emersa dalle urne” si legge nel documento “ci è parso naturale rafforzare la complementarietà che già esisteva tra i nostri documenti programmatici durante la campagna elettorale ed immaginare, insieme, un percorso di governo per i prossimi sei anni”. Dunque, una squadra quella rettorale che sfiderà il candidato più votato al primo turno, Vincenzo Loia (466 i voti conquistati) e che vedrà Sibilio (298 voti al primo turno) ricoprire la carica di rettore, Tortora (123 voti) il ruolo di delegata all’area della ricerca dell’informatica e dei rapporti con i ministeri, e Aprea (181) il ruolo di prorettore con delega alla programmazione delle risorse, del personale docente e delle risorse strumentali. “Gli ulteriori delegati” si legge ancora nel documento “coordineranno gruppi di lavoro che coinvolgeranno tutti gli attori della comunità”. Non passa in secondo piano la questione medicina, al centro del programma elettorale del candidato Mario Capunzo (39 voti al primo turno), il quale resta defilato e appare intenzionato a lasciar libertà di voto ai suoi elettorali. “Particolare attenzione” si legge nel programma “sarà riconosciuto al dipartimento di medicina, con una specifica delega ai rapporti con la sanità e con l’azienda ospedaliera universitaria”. Cresce dunque l’attesa per il secondo turno di votazione.

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