Algerino arrestato a Bellizzi,a Dubai era ‘il genio informatico’

Scritto da , 30 marzo 2016
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A Dubai era conosciuto come “il genio informatico”. Diamal Eddine Ouali, il 40enne algerino arrestato sabato scorso a Bellizzi (SALERNO), era conosciuto con questo appellativo da un connazionale ed ex amico con cui aveva lavorato a Dubai e che alla polizia del Belgio spiegò di aver appreso da comuni conoscenti come l’uomo fosse arrivato in Belgio nel 2014 senza lavoro né denaro. Ouali – secondo gli inquirenti del Belgio – frequentava soggetti capaci di fabbricare documenti falsi. Il tutto in un appartamento-laboratorio al civico 32 della via Gustave Defnret a Saint-Gilles, un sobborgo di Bruxelles, dove nel corso di una perquisizione effettuata lo scorso 13 ottobre in un computer vennero rinvenuti passaporti e documenti bancari sia dell’algerino arrestato nel Salernitano sia della moglie Lynda. Inoltre, a tradire Ouali, anche un selfie assieme alla giovane consorte. Nel corso della perquisizione nell’abitazione in cui la coppia risiedeva in Belgio emerse che marito e moglie avevano abbandonato precipitosamente la casa facendo perdere ogni traccia. Pare che stessero per traslocare e recarsi a Dubai attraverso la Francia. A far emergere le responsabilità dell’algerino, fermato dagli agenti dello Sco e della Digos di SALERNO, come di altri fiancheggiatori dei terroristi, le intercettazioni telefoniche della polizia belga che hanno portato all’identificazione oltre che alla localizzazione di presunti responsabili di attività terroristica: alcuni in qualità di intermediari, altri che avrebbero svolto un ruolo più attivo nella contraffazione di documenti a larga scala. Non meno di un migliaio sarebbero le persone segnalate alle forze di polizia, non solo del Belgio, perché in possesso di documenti di identità contraffatti.

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