Alfieri tiene in «ostaggio» Pd ed alleati

Scritto da , 16 gennaio 2018
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Andrea Pellegrino

Ruota tutto intorno alla candidatura (o meno) di Franco Alfieri. Lo scacchiere del Partito democratico in provincia di Salerno è bloccato in attesa della decisione dei vertici nazionali sull’ex sindaco di Agropoli. Solo dopo si potranno distribuire i collegi agli alleati e stabilire le quote rosa. Al momento le telefonate al Nazareno ed i viaggi verso Roma sono numerosi. Sabato scorso il colloquio tra Matteo Renzi e Vincenzo De Luca. Si dice che i due abbiano chiuso l’accordo, soprattutto sulla candidatura del primogenito Piero che dovrebbe correre sicuramente nel listino proporzionale ma si vorrebbe scongiurare la possibilità che venga “misurato” anche sull’uninominale di Salerno città. Su Franco Alfieri, invece, non mancherebbe il fuoco amico. A partire dal sindaco di Sassano Tommaso Pellegrino che, in diverse occasioni, avrebbe incontrato Luca Lotti per garantirsi la candidatura nel collegio sud della provincia di Salerno. Ad insidiare Alfieri c’è poi Ciriaco De Mita che con la sua “Italia è Popolare” avrebbe imposto – oltre il nipote Giuseppe ad Avellino (frenato da un documento firmato da alcuni circoli del Pd) – il fedelissimo Luigi Cobellis nel salernitano. Le candidature passeranno al vaglio della direzione nazionale a partire da mercoledì. Emiliano avrebbe garantito Simone Valiante. Non sarà candidato nel salernitano ma in un listino nel napoletano. Si dice che possa essere il numero due dopo Matteo Renzi che sarà a sua volta – così come annunciato da lui stesso – candidato in Campania. Martina, invece, spinge per Mimmo Volpe, sindaco di Bellizzi che da anni sogna il salto di qualità. E questa volta è sponsorizzato direttamente dal braccio destro dell’ex premier. Unica certezza (o quasi) il collegio dell’Agro che andrà (o dovrebbe andare) a Giusy Fiore, con tanto di benedizione del sindaco di Pagani (un tempo esponente di centrodestra), Salvatore Bottone. Lasciapassare per Fiore anche da Manlio Torquato che, a quanto pare, non si candiderà nella formazione centrista targata De Mita. Attesa per Tino Iannuzzi che cerca la nuova deroga per ripresentarsi in Parlamento. Alfonso Andria, invece, potrebbe trovare spazio nel plurinominale del Senato, in pozione intermedia. Poi i socialisti, che sul piatto hanno messo la candidatura di Enzo Maraio che si contende lo stesso collegio (picentini) di Michele Ragosta che, a sua volta, invece, potrebbe essere dirottato anche su Napoli dove la lista “Insieme” dovrebbe essere più robusta. Naturalmente il tutto è in continua evoluzione.

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