«Alfieri? Non decidiamo noi il delegato»

Scritto da , 19 dicembre 2017

E’ scontro aperto in Forza Italia dopo la partecipazione di Franco Alfieri al premio promosso da un consigliere comunale di Battipaglia. Ed è proprio l’organizzatore, Valerio Longo, dopo le polemiche, a chiarire quanto accaduto: «Vengono a farci la lezione sulla presenza dell’ex sindaco di Agropoli Franco Alfieri all’iniziativa intitolata a Ezio Longo. Come se gli organizzatori della manifestazione potessero scegliere il nome del delegato della Regione». Poi l’attacco a Gaetano Amatruda, il primo a sollevare domenica il caso: «Se la memoria non mi inganna il signor Gaetano Amatruda è lo stesso che all’indomani delle ultime elezioni regionali con specifiche dichiarazioni ai giornali e in tv affermava la necessità di riunire tutti i socialisti in un laboratorio politico che avrebbe trovato la sintesi nel sostegno alla candidatura a sindaco Enzo Napoli, allora facente funzione di Enzo De Luca. Ci vuole davvero una bella fantasia per strumentalizzare politicamente una iniziativa culturale (Premio Ezio M. Longo), promossa da un’associazione socio- culturale e patrocinata gratuitamente da Regione, Provincia, Comune di Battipaglia e un istituto di credito, per cercare di rincorrere unicamente posizioni utili nelle liste elettorali». Sulla stessa lunghezza d’onda, Mario Capo: «Quando si poteva impedire ad Alfieri di mettere le mani sul comune di Agropoli e il centro destra aveva la realistica aspettativa di governare la città; quando abbiamo combattuto da soli e mani nude quello che già era diventato il sistema Alfieri; quando abbiamo chiesto attenzione per rendere palese la restrizione di democrazia che avveniva nel comune di Agropoli; quando abbiamo gridato aiuto per rafforzare il contrasto ad una enorme fabbrica di clientele che stava assumendo dimensioni sempre più grandi; quando abbiamo cercato in tutti i modi di far comprendere che la chiusura dell’ ospedale di Agropoli oltre ad essere ingiusta per i cittadini assumeva una rilevanza politica molto più ampia rispetto al territorio circostante e che bisognava superare e rimediare agli errori “normativi” prodotti dalle gestioni precedenti senza trincerarsi dietro le decisioni già assunte. Non abbiamo trovato negli Amatruda e nei Caldoro attenzione alle nostre osservazioni. Siamo stati trattati con superficialità pensando erroneamente che Agropoli fosse un paesino al quale non dare neanche un minuto di attenzione o che le nostre fossero beghe di paese». «Piaccia o no – prosegue Capo riferendosi alla contestata manifestazione – Alfieri rappresentava la Regione Campania e tra istituzioni sullo stesso palco ci si saluta dandosi la mano. Alfieri non e’ un fenomeno da baraccone. Il sistema “fritture” e’ l’esercizio scientifico e pervicace del potere per fini clientelari. Non lo si combatte a chiacchiere ma lavorando e governando per i cittadini e liberando il territorio dalle condizioni che lo rendono assoggettabile e vittima di questi poteri». La replica arriva da Luca Lamberti dell’associazione Andare Avanti e Davide Scermino di Forza Italia. Il primo, simpatizzante forzista, sui social aveva lanciato la polemica su Alfieri a Battipaglia. Insieme e con altri, interni ed esterni a Forza Italia, sono promotori di una azione di rinnovamento all’interno di Forza Italia. «Forza Italia Salerno ha perso la rotta. Il coordinatore provinciale perde una occasione per fare chiarezza e rilanciare sulla politica e contro il sistema De Luca». «Il coordinatore consente la rissa e – aggiungono i due -non interviene per condannare comportanti poco chiari e troppo timidi verso il sistema di potere deluchiano. I suoi riferimenti su Battipaglia ed Agropoli, che immaginiamo avranno con lui concordato la linea, confondono Bassolino con Caldoro, le provocazioni con le proposte, le coincidenze con gli inviti. È questa confusione che condanna Forza Italia Salerno alle sconfitte. Le disordinate reazioni di Mario Capo e Valerio Longo meritano una attenta valutazione del coordinamento provinciale. Chi invita Alfieri, legittimando, e senza smentirlo quando fa riferimento a questa circostanza fa un danno a Forza Italia». «Intervenga il coordinatore per recuperare un clima di serenità e per tornare alla politica. Per non consegnare anche Battaglia ai deluchiani. La situazione salernitana sempre peggiore, serve una scossa» concludono.

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