Alcatel: domani si riunisce la commissione regionale

Scritto da , 21 Novembre 2012
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BATTIPAGLIA. Sarà la terza commissione regionale attività produttive ad occuparsi del caso Alcatel Lucent. L’ha stabilito l’assessore regionale al Lavoro Severino Nappi nel corso dell’incontro di ieri presso Palazzo Santa Lucia. Lo scontro con la multinazionale francese giunge ad una fase di muro contro muro dopo la mancata partecipazione dell’azienda all’incontro convocato in Regione. Sia l’assessore regionale Nappi che l’assessore provinciale al Lavoro Giuseppina Esposito hanno stigmatizzato l’atteggiamento dell’Alcatel Lucent che con una nota non ha ritenuto di partecipare al vertice per discutere della ricollocazione al lavoro dei 31 lavoratori messi in cassa integrazione straordinaria del sito di ricerca e sviluppo della zona industriale di Battipaglia. L’azienda ha rimandato tutto al tavolo nazionale al ministero dello sviluppo economico. All’incontro di ieri ha partecipato anche il Comune di Battipaglia con Davide Ferrara, componente dello staff del sindaco Giovanni Santomauro. Presenti anche i sindacati regionali e provinciali con Pietro Ciotti (Cisl), Vincenzo Ferrara della Fim Cisl, Pietro Giordano della Fiom Cgil, e i rappresentanti della Rsu aziendale Nicola Rosamilia e Francesco De Rosa. L’intervento della Regione Campania è stato sollecitato dall’ex senatore Gaetano Fasolino che ha fatto pressioni nei confronti di Nappi per far intervenire la giunta regionale nella delicata questione che vede il sito Alcatel Lucent di Battipaglia sotto attacco da parte della multinazionale francese. Domani sarà la commissione regionale sulle attività produttive ad esprimersi. «Abbiamo denunciato più volte l’atteggiamento dell’Alcatel Lucent – afferma Nicola Rosamilia della Rsu aziendale-. Stanno svuotando il sito di Battipaglia preferendo i siti del Nord d’Italia. Un trattamento di disparità che si accompagna al mancato rispetto degli accordi sottoscritti al ministero lo scorso luglio. Stanno anche contattando i colleghi attualmente in cassa integrazione promettendo denaro in cambio di un loro volontario licenziamento. E’ un comportamento che non possiamo più sopportare». Dei 31 lavoratori in cassa integrazione straordinaria 10 unità hanno già deciso di trasferirsi a Vimercate, altri 15 dipendenti non avranno più spazio in azienda una volta finita la cassa integrazione e altri sei stanno per essere avviati verso un periodo di Cigs. «Il tentativo è l’impoverimento del sito di Battipaglia per poi portarlo alla chiusura – continua Nicola Rosamilia -. Per l’incontro di domani in Regione chiediamo la presenza forte del sindaco di Battipaglia Giovanni Santomauro per far sentire la propria voce».

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