Al Vestuti un centro di riabilitazione privato?

Scritto da , 1 giugno 2018
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Brigida Vicinanza

E’ ancora polemica sul nuovo pro- Stadio Vestuti getto da realizzare per lo stadio Vestuti in piazza Casalbore. Dopo le prime indiscrezioni che prevedono l’abbattimento della Curva Sud, per far spazio ad una palazzina ricettiva e soprattutto lo spostamento della palestra Senatore in un rione collinare di Salerno, a quanto pare il progetto ha in serebo per i salernitani ancora sorprese. Pare infatti, che proprio la struttura ricettiva, “ospiterà” un centro di riabilitazione privato. Chi sia il proprietario o titolare è ancora notizia sconosciuta, ma secondo alcune indiscrezioni il centro prenderà proprio gran parte dei piani al di sotto della palazzina che prenderà il posto della famosa curva Sud, cimelio per tutti i tifosi della Salernitana ma non solo. E gli stessi tifosi, club granata e salernitani doc, hanno espresso non solo le proprie perplessità per il nuovo progetto, ma hanno anche annunciato proteste nel caso la Curva dovesse dover andar giù. Non poche polemiche, ancor prima di iniziare. La storia della Salernitana non si tocca, lo stadio Vestuti non si tocca. Il progetto, che è quello “vecchio”, ma che per adesso è solo su carta non piace alla città di Salerno, come non piace a chi frequenta la palestra Senatore quotidianamente. Nessuno vorrebbe mai vedere quella curva Sud abbattuta, una Curva che racchiude non solo una storia sportiva, ma un’identità fatta di salernitani, di simbolo, di passione, come un marchio a fuoco tatuato sulla pelle di chi questa città la vive. La palestra Senatore ad Ogliara? Tutti pare che stiano già storcendo il naso. E sui parcheggi sotterranei che dovrebbero essere costruiti probabilmente ci sarà qualche intoppo, proprio perchè al di sotto insiste un tunnel che collega alla stazione nella zona Irno. L’unico intervento su cui si stanno battendo consiglieri di maggioranza e opposizione e che fanno parte della Commissione sport, è la pista attorno al campo che ha bisogno di una vera e propria manutenzione e riqualificazione al più presto. Per il resto, invece, ancora tutto in alto mare, con il project financing che probabilmente svelerà quando e se i lavori potranno cominciare. Ma non sono escluse le barricate da parte dei sostenitori del cavalluccio.

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