«Al Ruggi servono 600 unità»

Scritto da , 4 maggio 2017

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“Servono i medici, c’è una carenza di personale in tutta la Campania, ma qui a Salerno ne soffriamo maggiormente. Servirebbero almeno altre seicento unità ma firmerei domattina anche per cento”. A sostenerlo, ieri mattina, nel corso dell’inaugurazione del reparto Pediatrico e dell’Acquario in radioterapia Pediatrica, è stato il direttore generale dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno Nicola Cantone. Il problema della carenza dipersonale in questi giorni è stato anche oggetto di incontri con le organizzazioni sindacali che hanno anche minacciato il blocco degli straordinari. Doppio appuntamento, nella mattinata di ieri, al Ruggi con due inaugurazioni importantissime e, soprattutto, a favore e nell’interesse dei piccoli pazienti. E’ stato il direttore generale dell’Azienda Nicola Cantone, insieme al primario dell’unità operativa, Raffaele Albano, a tagliare il nastro del nuovo reparto di Pediatria. Il reparto oggi si è presentato accogliente, decorato in modo variopinto e il tutto, come ha dichiarato lo stesso Cantone, “è stato realizzato nel giro di tre mesi, in tempi brevi” ridando così “una nuova dignità al reparto” (su cui vi erano stati, tempo addietro, alcuni rilievi da parte dei Nas). “Questo è l’inizio di un percorso importante- ha sottolineato il primario di pediatria, Albano,- dobbiamo ancora finire di attrezzare alcune stanze ma sicuramente in questo ambiente i piccoli pazienti potranno vivere l’ospedalizzazione in modo meno traumatico”. Sette stanze, quattordici posti letto e una stanza dedicata ai bimbi della radioterapia oncologica il cui arredamento è stato acquistato grazie alla donazione dell’Ance-Aies, presieduta da Vincenzo Russo. Un percorso di umanizzazione della vita in ospedale che ha toccato non solo il reparto di Pediatria ma anche quello di Radioterapia. È stato inaugurato, ieri, l’ “Acquario”, un’opera creata dall’artista Silvio Irilli grazie all’associazione Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma Open-Onlus, presieduta da Anna Maria Alfani, e l’associazione “Trenta ore per la vita”. Le pareti sono state decorate in modo integrale così da accogliere i piccoli pazienti in un ambiente più colorato trasformando il “bunker” di radioterapia in un vero e proprio acquario. Presenti all’inaugurazione Lorella Cuccarini e Rita Salci, rispettivamente testimonial e presidente dell’associazione “Trenta ore per la vita”. Il primario di Radioterapia, Davide Di Gennaro, ha mostrato orgoglioso l’area giochi all’aperto, dedicata ai pazienti più piccoli, e uno spazio giovani per gli adolescenti che devono sottoporsi alla radioterapia. “Torniamo sempre con piacere qui, a Salerno, dove abbiamo cominciato un rapporto bellissimo con l’associazione Open-Onlus- ha dichiarato Lorella Cuccarini- Abbiamo realizzato questo bunker umanizzandolo rendendolo a misura di bambino. Progetti che riusciamo a realizzare grazie alla collaborazione della Rai ed è bello vedere che i progetti che presentiamo in Campania vengono realizzati così bene. C’è bisogno di accompagnare il bambino nel percorso di cura cercando di rendergli idonei gli ambienti in cui si trova. Il grigiore rende ancora più difficile la cura mentre questo è un ambiente in cui i bambini sapranno trovare un modo di affrontare la malattia”. “Quando si è in tanti e uniamo le nostre forze chiedendo anche il sostegno dei telespettatori poi ci sono piccole vittorie come questa e si mette un servizio a disposizione della collettività” ha concluso la conduttrice televisiva. Al taglio del nastro presenti, tra gli altri l’arcivescovo Moretti, l’assessore Angelo Caramanno, l’assessore Maria Rita Giordano e il questore Pasquale Errico.

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