Agropoli, il depuratore funziona: il tribunale annulla la sanzione della Regione

Scritto da , 20 Novembre 2012
image_pdfimage_print

AGROPOLI. I valori limite delle acque reflue urbane del depuratore di Agropoli erano nella norma. Il Tribunale di Vallo della Lucania annulla la sanzione inflitta dalla Regione Campania all’ente cilentano. Accolto dunque il ricorso del comune – rappresentato e difeso dall’avvocato Domenico Gorga – a cui la Regione Campania aveva ingiunto di pagare la somma di Euro 6.500,00 per il superamento dei limiti previsti relativamente all’impianto di depurazione comunale sito in Agropoli, alla località Taverne.  Il Tribunale di Vallo della Lucania ha ritenuto di poter accogliere tutti i motivi di opposizione predisposti dal legale dell’Ente e, nel merito, ha anche rilevato che la Regione (tramite i tecnici Arpac) è incorsa in errore sui valori riscontrati e contestati relativi alla quantità di “solidi sospesi totali” che – nel caso di specie – erano pienamente nei limiti normativi imposti. Nel testo della sentenza infatti si legge: “…il limite relativo al parametro solidi sospesi totali (80), oggetto di contestazione, non appare violato alla luce del rapporto di prova n. 896/001(64)”. Ebbene, alla luce della sentenza si può affermare che l’impianto di depurazione assolveva più che egregiamente alla sua funzione.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->