AgroInvest, lavoratori in agitazione… continua

Scritto da , 21 luglio 2015

AGRO NOCERINO. I lavoratori della società partecipata Agroinvest Spa, sul cui capo pende dallo scorso 7 luglio la procedura di licenziamento collettivo, hanno avviato da ieri mattina lo stato di agitazione. Le organizzazioni sindacali sono scese in campo a muso duro contro i comuni soci per tutelare le 23 figure professionali, in via di licenziamento. Cisl e Cisal si avviano ad un ennesimo confronto con l’azienda al tavolo di Confindustria, slittato per il giorno 29 luglio alle 11.30. «A partire dalla data odierna siamo in stato di agitazione» , spiegano dalla società, mentre le organizzazioni sindacali avviano un confronto con i primi cittadini. «Insieme ai lavoratori coinvolti esprimiamo il nostro rammarico per la vostra decisione di arrendervi alle difficoltà e scegliere la strada più semplice ma più traumatica per i lavoratori risolvendo le problematiche che vi affliggono utilizzando lo strumento del licenziamento con la 223/91 – scrive Biagio Montefusco dalla Fisascat Cisl. Dobbiamo coinvolgere in maniera più forte ed autorevole la politica e gli amministratori locali vostri soci visto che siete un’azienda partecipata con maggioranza di capitali pubblici pertanto, i Sindaci ci debbono delle risposte». Pronti a fare le pulci anche ai bilanci comunali. “Vogliamo capire dai bilanci delle vostre attività – continua la Cisl – sia quelli d’impresa che quelli delle amministrazioni locali vostri soci per individuare eventuali responsabilità e sprechi dei fondi pubblici destinati alle politiche attive, non potete venirci a dire che non avete fondi per rifinanziare questa missione, ma ci dovete dire in che modo sono stati spesi e si spenderanno i soldi evitando questa volta gli sprechi avvenuti in passato. Pertanto, siamo a chiedervi di annullare la procedura da voi iniziata in data 07/07/2014, in modo da procedere a dei tavoli politici per esplorare le volontà e poi dei tavoli tecnici per individuare soluzioni che non siano la 223/91, solo allora toglieremo lo stato d’agitazione che potrebbe altrimenti sfociare in una esternazione di sciopero con conseguenti disagi anche di ordine pubblico. Inoltre vista la vostra natura di azienda partecipata anche con finanziamenti pubblici, credo che vogliate insieme ai vostri soci e noi esplorare altre soluzioni ai nostri mali che non portino all’insorgere in diatribe di natura giuridica da parte dei lavoratori interessati, ho la convinzione che al nostro interno, insieme sapremo trovare la necessaria soluzione all’attuale criticità». Sulla vicenda, interviene anche Mauro Maccauro, presidente di Confindustria Salerno, che dai microfoni di RadioBase ha duramente attaccato la classe politica attuale. “La scorsa settimana si è tenuta l’assemblea di Agroinvest – spiega Maccauro – in cui è stata favorita la bocciatura del bilancio. Vuoi da chi vuole rimanere in sella o da chi vuole lasciare, per non parlare poi dì chi vuole semplicemente la liquidazione. In tutte queste alchimie politiche non la politica non capisce che la aree industriali del nostro territorio languono, di fatto stanno perdendo di vista l’obiettivo della società di concertazione dell’Agro. Voi – rivolgendosi ai sindaci- avete la responsabilità di questi strumenti di concertazione che hanno funzionato dal 1995 al 2005 e che hanno consentito all’Agro Nocerino-Sarnese di sentirsi un unico territorio. Ora è il momento di continuare a fare la differenza e segnare il passo non bisogna perdere di vista la condizione in cui vivono e aziende di quell’area, la maggior parte delle quali sono aree disastrate. Si sta mettendo in atto un groviglio burocratico che dura da mesi». Ed infine: «Mettetevi d’accordo, si faccia chiarezza, non si perdano le decine di migliaia di euro destinate a quelle aree, non si perda il know-how che potrà fare la differenza per l’immediato futuro».

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