Agricoltura e uso dei microrganismi

Scritto da , 16 maggio 2017
Michele Sellitto

Pina Ferro

L’uso dei microrganismi in agricoltura, con l’obiettivo di ridurre drasticamente l’uso di prodotti chimici dannosi per il suolo e la salute umana. Questo il fulcro del secondo seminario sull’utilizzo dei microorganismi in agricoltura in programma il prossimo 6 giugno presso il Crea (Centro di ricerca per l’orto florovivaismo) di Pontecagnano – Faiano. L’evento è stato organizzato da Microspore, e promosso dal professor Vincenzo Michele Sellitto, marketing manager e responsabile della ricerca. La scelta della location per la seconda edizione del seminario non è stata casuale: il Crea è il cuore pulsante della ricerca nel settore ortivo della Piana del Sele. Hanno aderito e sponsorizzato l’iniziativa le aziende della piana del Sele: Vivai Caso, azienda agricola Sabbatini, azienda agricola Gaudino, Vivaio Macri. Nel corso della giornata di studi interverrà il ricercatore della Nasa Douglas W. Ming. Douglas W. Ming è un agronomo, soil scientist (scienziato del suolo), in pratica è un agronomo specializzato nello studio del suolo e della sua mineralogia. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti dal mondo accademico Nasa. Nel corso del seminario verrà anche presentato il progetto di ricerca che è in corso di attuazione attuando nella Piana del Sele. Il progetto a cui si sta lavorando è quello di dar vita ad un istituto di ricerca internazionale sull’agricoltura sostenibile. «La mia mission-obiettivo – progetto (sogno utopico per molti ma per me assolutamente realizzabile) su cui sto lavorando è creare un network mondiale di Università/enti di ricerca di alto valore scientifico per promuovere la creazione di innovazioni nel campo agricolo…e salvare il mondo, (Cambiamenti climatici, uso dei pesticidi, degradazione del suolo, alimentazione….). – Ha sottolineato Michele Sellitto – Microspore sta diventando sempre di più quell’elemento di connessione tra i due grandi mondi (o forze) che si seguono, si cercano…senza spesso ritrovarsi…la ricerca (le Università) e il mondo tecnologico, le aziende, l’agricoltura. E lo sto realizzando: oggi abbiamo collaborazioni attive (non solo sulla carta) con il Crea, Cnr Università su tutti i continenti. Soprattutto coinvolgendo giovani ricercatori. Inoltre ho introdotto il corso di microbiologia applicata alla agricoltura (siamo i primi a farlo) in tre università, due in Romania (Iasi, Cluj-Napoca), 1 a Beirut, .e poi tengo seminari in tutto il mondo.Questo big network quando sarà a pieno regime avrà un impatto sul territorio importante, ricercatori dal tutto il mondo verranno qui per traferire le loro conoscenze ed esperienze in un grande laboratorio (open lab) dove la condivisione di idee sarà il motore portante». L’evento vedrà in veste di relatori numerosi partecipanti il cui intervento sarà principalmente orientato all’approfondimento ed alla cultura relativa all’utilizzo dei microrganismi in agricoltura. Il tema dello sviluppo e della ricerca scientifica trasferita successivamente alle tecnologie, saranno gli argomenti principali che evidenzieranno come la relazione tra il polo culturale e il mondo accademico siano in grado di sviluppare sinergie efficaci tra queste differenti realtà rappresentando il futuro della ricerca in agricoltura. Pina Ferro

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