Agosto: “Noi siamo unica forza credibile”

Scritto da , 1 Settembre 2021
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di Erika Noschese

“Siamo l’unica forza credibile, alternativa e libera”. Oreste Agosto è pronto a dare il via alla campagna elettorale. A pochi giorni dalla presentazione delle liste è pronto a presentare ufficialmente i candidati al consiglio comunale delle due liste civiche a suo sostegno, Ali per Salerno e Figli delle Chiancarelle. Già presentato anche il programma elettorale che, attacca il candidato sindaco, “stanno cercando di copiare tutti ma noi diffideremo formalmente chi lo fa”. Mancano pochi giorni alla presentazione della lista, a che punto è? “Penso che per per domani (oggi per chi legge ndr) dovremo aver concluso tutto l’iter ma come è facilmente intuibile manca sempre un certificato o qualcosa. Stiamo concludendo, serenamente; stiamo avendo una buona risposta dai cittadini, la nostra è una linea di pulizia, di programma concreto per la città e siamo contenti di questo. Siamo l’unica forza civica leale che rappresenta – e può rappresentare – gli interessi della città, senza alcun altro interesse sotteso. Siamo stanchi ma felici e contenti”. Due liste a sostegno della sua candidatura a sindaco, Figli delle Chiancarelle ed Ali. Qual è la visione di città che propone ai cittadini? “La nostra è una visione di città vivibile, a misura d’uomo, con servizi che funzionano; è una città dei giovani, connessa e che difende le categorie deboli e quelle in difficoltà, non solo da un punto di vista economico ma anche sociale. Una visione di inclusione ma anche per ridare dignità ai cittadini salernitani. Chiaramente, sono piccoli punti ma il nostro è un programma molto articolato, credo il migliore mai offerto alla comunità e chiedo, soprattutto a chi in questi ultimi anni non ha votato – di recarsi alle urne per votare la nostra coalizione”. Oggi la città di Salerno fa i conti con una serie di difficoltà, dall’emergenza covid alla pulizia delle strade. Qual è secondo lei il problema da risolvere nell’immediato e le priorità da attenzionare? “Il covid è stata un’emergenza che ha condizionato tutto il mondo. A Salerno i problemi sono strutturali e di gestione della macchina amministrativa, non dipendono solo e soprattutto dal covid. Occorre riorganizzare la macchina amministrativa, ad iniziare dal sindaco – e mi auguro di essere io – fino ai dirigenti e alla qualificazione del personale con un riordino delle partecipate; tutta una serie di meccanismi che dovranno consentirci, da un lato, di risparmiare i costi per la governance ovvero la classe dirigente che percepisce somme altissime, dall’altro organizzare i servizi esclusivamente per i cittadini, dalla spazzatura fino al decoro con una nuova visione della macchina organizzativa comunale e di tutte le società in house ad essa connesse”. Qual è secondo lei l’errore più grande commesso dall’amministrazione Napoli? “L’inattività è l’errore più grande, derivante dall’incapacità e l’impotenza del sindaco di assumere questa funzione; noi lo riteniamo un facente funzioni, di fatto non gestisce e non decide nulla, non ha una capacità organizzativa con il peggior consiglio comunale degli ultimi anni della storia consiliare del Comune di Salerno”. Lei sul bilancio comunale ha chiesto l’intervento del prefetto, si registra un disavanzo importante. Ha avuto risposta? “Il prefetto non si interessa al bilancio comunale, aveva il compito di sollecitare il Comune a svolgere i suoi adempimenti, in scadenza inizialmente al 31 maggio e poi prorogati al 31 luglio. Successivamente, il conto consuntivo non è stato approvato dal capo del consiglio comunale, il sindaco Napoli né dal vice sidaco o da altri due assessori; è una situazione che ci fa preoccupare. Abbiamo circa 700 milioni di euro di debiti, un disavanzo di 230 milioni ed è una situazione di dissesto. Prima di entrare nella casa comunale con le nostre cariche dobbiamo sapere realmente come sta realmente la situazione; il consiglio comunale per l’approvazione del bilancio è fissato al 10 settembre, successivamente alla scadenza delle presentazione delle liste e questo significa che c’è qualcosa di anomalo. Vedremo chi si assumerà la responsabilità di questa disastrosa gestione delle casse comunali, con la svendita di tutti i beni dei cittadini salernitani. L’amministrazione deluchiana da 30 anni ha svenduto la città di Salerno, non possiamo più consentirlo e chiediamo ai cittadini salernitani di votare una forza nuova, libera e quindi la nostra aggregazione con me come candidato”. Nei giorni scorsi entrambe le candidate alla carica di sindaco Elisabetta Barone e Simona Libera Scocozza hanno chiesto un incontro per unire le forze e presentarsi con un’unica grande coalizione… “Noi parleremo di questo in campagna elettorale perché questa era una nostra idea: avevamo chiesto di ragionare sul programma e allo stato attuale siamo gli unici ad aver reso pubblico il nostro programma. Ho chiesto di aggregare le forze perché i cittadini ce lo chiedono, sono stato disponibile a ritirare la mia candidatura a sindaco, a patto che lo facessero tutti con una figura di garanzia e noi avevamo individuato un magistrato di alto livello soprattutto per la problematica gestionale del Comune. Abbiamo perso solo tempo perché solo chiacchiere e nessun programma. Noi su questo argomento non ci torniamo, siamo l’unica forza libera, pulita, possiamo e dobbiamo fare gli interessi esclusivi della città di Salerno”. Appello al voto, perché gli elettori dovrebbero votare lei e la sua coalizione? “Perchè, come ho già detto, siamo l’unica forza libera, coerente alla contrapposizione al sistema deluchiano. Abbiamo fatto numerose battaglie, siamo conosciuti dai cittadini e devono avere la libertà di votare una visione diversa della città di Salerno. Non so chi siano gli altri, non so cosa abbiano fatto per Salerno. Stanno copiando il nostro programma e diffiderò formalmente coloro che tentano di copiare il nostro programma. È una situazione delicata che dimostra la debolezza di tutte le forze politiche che oggi si accingono a fare campagna elettorale. Noi siamo unici in tutti i sensi”.

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