Aggredito commercialista al Ruggi

SALERNO. Si era recato al pronto soccorso del Ruggi per far controllare il papà ma, dopo una violenta aggressione, è finito in sala operatorio. Giulio Trimboli, trentottenne commercialista di Baronissi, ha subito un delicato intervento alla testa ieri sera per la riduzione dell’ematoma alla testa provocato dalla caduta successiva ai pugni subiti davanti al pronto soccorso. L’intervento è perfettamente riuscito ma la prognosi per il giovane salernitano resta riservata. Un pomeriggio di follia che è rischiato di finire in tragedia. Trimboli aveva deciso di accompagnare il papà in ospedale per un controllo. L’uomo è stato seguito fino al nosocomio di via San Leonardo da un vicino con il quale aveva avuto qualche discussione in passato per questioni condominiali. Quest’ultimo, appena il giovane si è trovato da solo, si è avvicinato all’uomo ed ha iniziato a discutere veementemente. Dalle parole si è passata ai fatti con il commercialista che è stato raggiunto de tre pugni da ko… Trimboli ha perso l’equilibrio per la violenza dei colpi ricevuti ed è sbattuto la testa vicino al marciapiede. L’aggressore, visto il giovane commercialista esanime a terra, si è immediatamente allontanato. Il trentottenne, le cui condizioni sono parse subito serie, è stato soccorso da alcuni astanti che hanno chiesto l’intervento degli infermieri del pronto soccorso. Qui è giunta successivamente  la moglie di Trimboli dopo aver ricevuto la risposta di un poliziotto al telefono del marito che a lungo ha squillato a vuoto. La donna, tra l’altro in dolce attesa, è stata informata sull’aggressione e sulle reali condizioni del marito soltanto dopo essere arrivata al Ruggi. La donna è stata anche ascoltata dagli uomini della squadra mobile (diretta dal vicequestore De Salvo), che indaga sull’accaduto, per risalire all’identità dell’aggressore. Al vaglio anche i filmati della telecamere posizionata nei pressi del pronto soccorso. Da rilevare che le immagini rilevate non sarebbero nitide in quanto i fotogrammi si “sgrana” e diventa quasi impossibile riconoscere i soggetti filmati. Ma gli inquirenti lavorano anche su altri elementi e nelle prossime ore potrebbero arrivare alla chiusura del cerchio in attesa del pieno recupero di Giulio Trimboli, sottoposto nell’arco di poche ore a due operazioni, entrambe perfettamente riuscite.