Affari con il libretto di assegni di un medico: in due finiscono a giudizio

Scritto da , 9 dicembre 2015

Facevano affari con il libretto di assegni di un medico residente nel salernitano. Quest’ultimo si è reso conto di essere stato derubato del prezioso “blocchetto” soltanto quando ha verificato che erano stati prelevati cinquemila euro dal suo conto. Immediatamente è scattata la denuncia ed altre operazioni sono state bloccate evitando il progressivo prosciugamento del conto corrente aperto alla filiale del Monte dei Paschi di Siena di Maiori. Immediate sono scattate le indagini per risalire a chi avese utilizzato indebitamente quegli assegni. In particolare attraverso l’istituto di credito si è cercato di risalire al nominato delle persone che era riuscita ad incassare i primi due assegni per un valore complessivo di cinquemila euro. Le complesse indagini delle forze dell’ordine hanno permesso di risalire al napoletano Alfredo Lama. Quest’ultimo è stato denunciato ed è finito a processo davanti ai giudici del Tribunale di Napoli. Ancora più singolare il “percorso” fatto dagli altri assegni. Attraverso verifiche incrociate si è arrivati ad un dentista partenopeo che aveva tentato di pagare una prestazione ad un odontoiatra attraverso un assegno del professionista. Il dentista non ha chiarito alle forze dell’ordine sul come fosse giunto in possesso del titolo di credito. Le ipotesi prospettate non hanno convinto gli inquirenti. Anche per quest’ultimo, Vincenzo Iolme, è stato disposto il rinvio a giudizio davanti ai giudici del Tribunale di Napoli in un procedimento separato. Il medico si è costituito parte civile in entrambi i procedimenti attraverso l’avvocato Vincenzo Rispoli.

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