Aeroporto, la Gesac ci riprova: nuovo ricorso contro il bando per la gestione

Scritto da , 5 Aprile 2013
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Per l’Aeroporto di Salerno è ormai a tutti gli effetti mister ricorso. L’avvocato Ernesto Stajano, legale della Gesac, torna a colpire depositando ieri mattina l’ennesimo ricorso che vede tra le parti resistenti la società di gestione del Costa d’Amalfi e la società consortile proprietaria dello scalo. 

I dati del ricorso
Il ricorso (numero del registro generale 542/2013) è stato depositato ieri mattina e vede come parte ricorrente “Gesac – Gestione Servizi Aeroportuali Campani Spa”. Due gli atti depositati: la domanda con richiesta di fissazione dell’udienza e il ricorso vero e proprio, 18 allegati. 
L’oggetto del ricorso è il “Bando di selezione a procedura ristretta – Cessione delle quote di maggioranza nell’Aeroporto di Salerno – Costa d’Amalfi Spa”. Detto della parte ricorrente, l’aspetto di maggiore interesse riguarda l’elenco dei “resistenti”. Oltre alla società consortile e a quella di gestione, all’Enac – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, alla Regione Campania in persona del Presidente pro tempore, ai ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Economia e delle Finanze, figurano due società che, a una prima lettura, risulterebbero completamente estranei alla vicenda: si tratta, infatti, di Aeroporti di Puglia Spa e della Gesap, società di gestione dell’aeroporto di Palermo Spa.

Le “nuove” società
AdP, ovvero Aeroporti di Puglia Spa, gestisce i principali aeroporti della Puglia. Ha sede a Bari, e controlla gli aeroporti “Karol Wojtila” di Bari, “Antonio Papola” di Brindisi, “Gino Lisa” di Foggia e “Marcello Arlotta” di Taranto-Grottaglie. La maggiore quota azionaria è detenuta dalla Regione Puglia.
La Gesap, acronimo di Gestione Aeroporto Palermo, è la società che si occupa dell’Aeroporto di Palermo-Punta Raisi. Fondata nel 1984, ottenne la gestione dell’intero aeroporto soltanto nel 1994 con una concessione ventennale. Nell’Agosto del 2007 inoltre ha ottenuto una nuova concessione, questa volta quarantennale, che permette la gestione totale dell’aeroporto. La proprietà della Gesap è così suddivisa: 41% Provincia di Palermo, 31% Comune di Palermo, 22% Camera di commercio di Palermo, 4% Comune di Cinisi  e per il restante 2% altri soci.

Presenze insolite
Due società, la Adp e la Gesap, che non avrebbero (e a tutti gli effetti non hanno, ndr) alcun legame con il Costa d’Amalfi. Per quale motivo, allora, il ricorso presentato ieri da Gesac vede tra i resistenti anche queste due società?
E’ impossibile, al momento, ipotizzare che le due società “coinvolte” nel ricorso dalla Gesac possano essere indicate come potenziali “interessate” al bando di privatizzazione. La scadenza per la presentazione delle manifestazioni di interesse, infatti, è fissata alle ore 12 del prossimo 22 aprile e prima di tale data non sarebbe possibile conoscere i nominativi di chi ha partecipato (o parteciperà) alla procedura. 
C’è poi un aspetto quantomeno singolare: per presentare un ricorso – diritto alla mano – bisognerebbe allegare anche la relata di notifica alle parti resistenti. E questo passaggio, ovvero la notifica ai resistenti, sarebbe “vacante”. 
Una “leggerezza procedurale” che già in occasione del ricorso presentato sempre da Gesac e che si sarebbe dovuto discutere il 14 marzo a Roma portò la stessa società a ritirare il procedimento.
Resta, quindi, avvolta nel mistero – salvo precisazioni – la ragione della presenza di Adp e Gesap nell’elenco dei resistenti dell’ennesimo ricorso presentato da Gesac e dal suo legale.

Il bando oggetto del ricorso
Il bando oggetto del ricorso è stato pubblicato il 12 marzo scorso sul sito dell’Aeroporto di Salerno e, in estratto, sulla Gazzetta ufficiale della Comunità europea: la procedura prevede la cessione del 65 percento della Aeroporto di Salerno Spa, la società di gestione del “Costa d’Amalfi”. La procedura è finalizzata alla cessione di 671.450 azioni – interamente liberate – del capitale sociale della Società di gestione, pari al 65 percento delle quote della Spa: il valore nominale delle azioni è pari a un euro: chi vuole partecipare al bando dovrà far pervenire un apposito plico a mezzo raccomandata, o con consegna a mano, entro le 12 del 22 aprile 2013.

Due società interessate
Al momento c’è massima segretezza (e non potrebbe essere altrimenti, visto che la procedura si chiuderà tra 17 giorni, ndr) sulle società o sulle “cordate” che hanno presentato o presenteranno una propria manifestazione. 
Ci sono, però, due soggetti che – secondo fonti di settore – avrebbero grande interesse per l’Aeroporto di Salerno Spa: si tratta di Aga Khan, ovvero della Meridiana, e di  Corporation America,  gruppo multinazionale argentino tra i principali leader mondiali nel business aeroportuale grazie alla gestione di 51 aeroporti in Sud America e in Europa.

Chi può partecipare
Sono ammessi a partecipare i soggetti dotati di personalità giuridica di diritto privato, che esprimano l’offerta in forma singola ovvero in forma congiunta in quanto interessati all’acquisto unitario del pacchetto azionario (ovvero in cordata) “con l’impegno di costituire tra loro – si legge nel bando – nel termine perentorio di 20 giorni dall’eventuale aggiudicazione definitiva” un’apposita Newco, ovvero una società veicolo nella forma delle società di capitali che acquisterà la partecipazione azionaria. 
In questo caso la Newco dovrà essere una Spa o una Srl con capitale sociale minimo di cinque milioni di euro: nello statuto della Newco bisognerà prevedere l’intrasferibilità delle azioni per non meno di cinque anni dalla data di costituzione.

 

5 aprile 2013

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