Aeroporto e meriti, De Luca batte tutti: che successo il masterplan

Scritto da , 13 Luglio 2019
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di Erika Noschese

Cinque milioni e mezzo di passeggeri, 250milioni di investimenti, 5mila nuovi posti di lavoro ed un investimento regionale pari a 250mila euro: sono i dati principali relativi al masterplan dell’aeroporto SalernoCosta d’Amalfi. La presentazione si è tenuta ieri in una gremitissima sala del Comune di Salerno, in presenza di sindaci, consiglieri e “addetti ai lavori”. Tra i vari lavori di pot e n z i a m e n t o dello scalo salernitano la totale ricostruzione del terminal passeggeri con criteri di sostenibilità ambientale e prol u n g a m e n t o della metropolitana di Salerno che raggiungerà l’aeroporto di Pontecagnano. Inoltre, la Gesac gestirà gli scali di Napoli e Salerno in maniera integrata, aumentando la capacità aeroportuale complessiva anche grazie ad un investimento di oltre 250milioni di euro per l’ammodernamento delle infrastrutture Landside e Airside. «Si tratta di un investimento dalla portata storica, l’arrivo dei jet privati cambierà per sempre il territorio in cui viviamo», ha dichiarato il presidente della Commissione Regionale Viabilità e Trasporti . L’obiettivo iniziale della Gesac è quello di tre milioni di passeggeri l’anno per poi arrivare a cinque milioni e mezzoper poi procedere con l’aumento dell’incoming dell’intero sistema aeroportuale, prevalentemente turistico. La vera novità riguarda però il bando per l’allungamento della pista che sarà pubblicato a fine mese. I voli commerciali partiranno invece nel 2022, una volta completato l’allungamento della pista, per poi arrivare a regime a partire dal 2024. E potenziare lo scalo significa inevitabilmente migliorare il collegamento verso l’aeroporto con l’allungamento delll’Aversana e il collegamento tra tangenziale e scalo salernitano. «Si afferma sempre più l’immagine di Salerno come hub, un luogo da cui si dipartono servizi e comunicazioni strutturali – ha dichiarato il sindaco Napoli – Salerno è collegata con l’alta velocità, la possibilità è che Salerno si pone al centro di un luogo di smistamento di traffici ed economie». Per il presidente dell’aeroporto Antonio Ferraro si tratta di un’operazione «eccezionale : «vincono tutti, il territorio, la società di gestione e la Regione che ha puntato alla ricapitalizzazione per realizzare gli investimenti necessari». Soddisfatto per il lavoro che si sta portando a termine anche il presidente della Provincia Michele Strianese: «l’aeroporto di Salerno è una priorità per il nostro territorio: per questo motivo ci stiamo muovendo in sinergia con il presidente della Regione, per dare nuovo slancio alla nostra provincia.

La Ciarambino contro De Luca: «Inventa convegni per coprire i nostri meriti»

«De Luca inventa convegni per coprire i nostri meriti». Continua la lotta a distanza tra il Movimento 5 Stelle e il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca in merito all’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi. Ad attaccare De Luca la consigliera regionale pentastellata Valeria Ciarambino che prende di mira proprio l’incontro tenutosi ieri pomeriggio al Comune per la presentazione del master plan: «L’evento al Comune di Salerno, da dove De Luca ingaggiava le sue battaglie contro Gesac», ha infatti aggiunto la Ciarambino, secondo cui «è esilarante osservare lo stato maggiore del Pd, almeno di quella porzione democrat dei burattini di De Luca, mentre si batte il petto da quando un governo, non certamente il loro, ha dato il via libera al progetto di rilancio dell’aeroporto di Salerno, sbloccando una situazione che è rimasta incancrenita per vent’anni». La consigliera pentastellata ha poi rivendicato «l’impegno di una efficiente filiera istituzionale, dal nostro Gruppo regionale ai portavoce in Parlamento, fino ai ministri del nostro Governo, ha messo fine allo stallo creato dalla malapolitica che ha avuto il suo principale esponente nel governatore e già sindaco di Salerno Vincenzo De Luca». Per la Ciarambino De Luca ha voluto solo riprendersi la scena e «organizza un comizio travestito da convegno per illustrare il masterplan di un aeroporto al cui posto, per ammissione dell’allora sindaco di Salerno, avrebbe preferito un campo di broccoli». Attacchi al governatore anche da parte dei consiglieri comunali Roberto Celano e Ciro Russomando: «De Luca ed il suo Harem, senza alcun imbarazzo e confidando sulla memoria corta dei Cortigiani più creduloni, con un incontro pubblico, hanno avuto il coraggio di rivendicare meriti sull’apertura di un’infrastruttura prima fortemente osteggiata e di cui si è ritardato il rilancio con atteggiamenti dilatori ed ostracistici». Al centro della polemica proprio lo scetticismo iniziale del governatore, contrariato «rispetto agli investimenti necessari a perseguire quell’obiettivo di cui oggi, chi ieri si opponeva, rivendica impropriamente meriti». Secondo Celano e Russomando, il Comune con a capo De Luca «non pagava, infatti, tempestivamente le quote consortili risultando l’ente maggiormente moroso e minacciava di uscire dal Consorzio, tant’è che non ricapitalizzò e ridusse di fatto la partecipazione ad una quota assolutamente irrilevante». «E’ Si afferma sempre più l’immagine di Salerno come hub, un luogo da cui si dipartono servizi e comunicazioni strutturali. Salerno è collegata con l’alta velocità, la possibilità è che Salerno si pone al centro di un luogo di smistamento di traffici ed economie. Mi pare che ci sia un’ottima risposta. Abbiamo fatto una chiacchierata per quanto riguarda l economia del mare e si sono registrati dei riscontri positivi. È una visione che abbraccia tutta la Regione Campania in termini di sviluppo. Impegno delle ferrovie corollario indispensabile perché la metropolitana arriverà all’università, credo ci siano tutti gli ingredienti per un ulteriore passo in avanti. È un grande hub con il software di imprenditori. proprio vero che all’indecenza non c’è mai fine», hanno poi aggiunto i due consiglieri.

Prete: «L’aeroporto è in vita anche grazie al nostro lavoro»

«Dietro questo masterplan vedo soprattutto tanto lavoro, tanta tenacia e voglia di fare». Lo ha dichiarato il presidente di Confindustria Salerno Andrea Prete, secondo cui «abbiamo prodotto tutto ciò che era necessario per avere autorizzazioni, progetti, la Via e – vi assicuro – che è stato un lavoro notevole». Prete ha rivendicato poi il «ruolo straordinario» che ha avuto la Camera di Commercio soprattutto nella fase iniziale e che, di conseguenza, è parte attiva di questo lavoro per far decollare l’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi. «La Camera di Commercio, di fatti, ha tenuto in vita l’aeroporto e se non ci fosse stata oggi avremmo una situazione di un’area chiusa che non avrebbe nessuna attività e sulla quale nulla si sarebbe potuto fare». Secondo Prete, lo scalo salernitano è aperto proprio grazie al lavoro della Camera di Commercio «ovviamente fronteggiando risultati notevoli negativi dal punto di vista dei bilanci» a causa delle spese da sostenere quali i 30 dipendenti e nessun incasso. Da qui l’attacco alla classe politica di 15 anni fa che prediligeva, secondo Prete, altri aeroporti. E in merito al mancato invito del Movimento 5 Stelle il presidente taglia corto: «Viste le loro abitudini alle gaffe non mi sono meravigliato. Il problema è che la gaffe è doppia perchè quando hanno voluto rimediare hanno fatto anche di peggio».

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