Adescamento e abusi su minori: condannato a 3 anni e mezzo

Scritto da , 11 dicembre 2014

E’ stato condannto a tre anni e sei f. p., originario di Albanella, per adescamento e abusi su minori. Il giovane, difeso dall’avvocato Fabio Lanza, è stato assolto dall’accusa di violenza sessuale. La fidanzata, indagata per favoreggiamento, ha patteggiato a 4 mesi di reclusione pena sospesa. Tre i capi d’imputazione contestati al 22enne dal sostituto procuratore Roberto Penna, che ha coordinato le indagini. Il giovane è accusato di adescamento, di abusi sessuali su minori consenzienti e, in un caso, di abusi contro la volontà del minore, che avrebbe rifiutato l’approccio ma sarebbe stato minacciato. Almeno sei le presunte vittime, tutti ragazzini di sesso maschile tra i 12 e i 14 anni, che l’arrestato avrebbe adescato su Facebook e poi incontrato, ottenendo di toccarli nelle parti intime. L’inchiesta è partita a seguito delle denunce presentate da alcuni genitori. È stata una mamma la prima ad accorgersi che nel comportamento del figlio c’era qualcosa di strano. Ha ascoltato un dialogo sospetto tra lui e alcuni amichetti e ha deciso di verificare messaggi e contatti sul social network. Quando ha chiesto spiegazioni al figlio sono arrivate le conferme, quindi sono stati avvisati gli altri genitori e si è deciso di rivolgersi ai carabinieri. Nei mesi scorsi gli inquirenti hanno raccolto le testimonianze di adulti e minori coinvolti, con l’ausilio degli psicologi, e ieri sono state eseguite le misure cautelare.

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