Addio a Peppino Soglia, presidente della risalita della Salernitana

Scritto da , 12 novembre 2014
image_pdfimage_print

E’ morto all’alba il costruttore Giuseppe Soglia, presidente della salernitana dal 1987 al 1991. A dicembre avrebbe compiuto 74 anni. Da mesi combatteva contro un male incurabile.

Rilevò la squadra da Augusto Strianese. Dopo due deludenti stagioni, Soglia nomina Giancarlo Ansaloni come nuovo ct, che rinnova la squadra con l’acquisto di Della Monica e di Marco Pecoraro Scanio oltre che allo spostamento di Di Bartolomei tra i titolari. La squadra ottiene l’agognata promozione in B dopo 24 anni di assenza ma torna in C1 dopo solo un anno a causa di una sconfitta da parte del Cosenza nello spareggio decisivo.

E’ sua la realizzazione dello stadio “Arechi”. Il suo primo lavoro fu la costruzione nel 1965 della strada di collegamento Salerno-Mercato San Severino per conto della Provincia e per un importo di 700 mila lire; il suo ultimo colpo risale ai primi di giugno del 1999 ed è l’acquisto all’asta pubblica per 18 miliardi dello storico Lloyd’s Baia Hotel di Vietri sul mare, poi ceduto nel 2010 alla famiglia Marinelli. Prima dell’acquisto del Lloyd’s Baia Hotel, Soglia e i suoi  figli si sono rodati nel campo del turismo e dell’intrattenimento comprando e ristrutturando il monumentale castello settecentesco di Castel San Giorgio, trasformato in una suggestiva villa per ricevimenti e congressi.

Il figlio Gerardo è stato deputato del Popolo della Libertà mentre l’altro figlio Nobile è stato vicesindaco di Castel San Giorgio ed è attuale consigliere comunale.

Domani ALLE 15 l’ultimo saluto a don Peppino nella chiesa della frazione Aiello di Castel San Giorgio.

 

IL CORDOGLIO DELLA SALERNITANA. L’U.S. Salernitana 1919, la Proprietà, i dirigenti, l’allenatore, i giocatori, lo staff e la Salerno sportiva tutta si stringono attorno al dolore che ha colpito la famiglia Soglia per la scomparsa del caro Giuseppe, presidente della Salernitana dal 1987 al 1991.

IL CORDOGLIO Di CALDORO

Alla famiglia Soglia a tutti i suoi affetti la vicinanza della Giunta regionale della Campania.Un imprenditore battagliero, uno dei simboli di Salerno, anche per la sua grande passione calcistica, fra la fine degli anno ottanta e l’inizio degli anni novanta.Fu in quegli anni che Salerno, nei diversi campi, avviò una stagione di profondi cambiamenti

 

 

 

 

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->