Addio a Paolo Soleri: dal suo estro architettonico sono nate le Ceramiche Solimene

Scritto da , 11 Aprile 2013
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Il segno tangibile della genialità di Paolo Soleri è sicuramente la fabbrica Solimene di Vietri sul Mare. Da martedì il sogno delle città solari deve essere raccolto dagli eredi e dagli allievi di una delle scuole d’architettura più conosciute al mondo: quella di Paolo Soleri, morto all’età di 93 anni, ad Arcosanti (Arizona), prototipo della sua città ideale. Architetto, scrittore, scultore, urbanista ed artista italiano, Soleri è stato tutto questo ma in particolare, il suo estro artistico e professionale lo ha posizionato tra i geni del mondo. Cittadino onorario di Vietri sul Mare, è nel comune di antica tradizione ceramica che ha compiuto la sua vera e propria opera di straordinaria rilevanza artistica ed architettonica. Un incontro fortunato, quello con Vincenzo Solimene, che, con il tempo, ha portato bene ad entrambi: all’artista ceramista vietrese e all’architetto torinese. Siamo negli anni ’50, dopo il primo viaggio in Arizona, Soleri arriva a Vietri sul Mare e si stabilisce a Marina. Qui iniziò a frequentare la ditta “Vincenzo Solimene e figlio” e venne in amicizia con il giovane Don Vincenzo. Fu così che, intraprese i lavori per la nuova fabbrica a via Madonna degli Angeli. Bastò la vista del luogo per ispirare Soleri a concepire un progetto rivoluzionario che, strappata la struttura della fabbrica alla roccia, ne facesse un’opera all’avanguardia sia dal punto di vista funzionale che architettonico. La validità delle sue intuizioni convinse subito Don Vincenzo a realizzare quanto proposto dall’amico. Iniziarono dunque nel 1952 i lavori d’esecuzione di tale progetto. La fabbrica fu comunque portata a conclusione nel 1956. E ieri la commozione all’interno della storica fabbrica era palese ed i ricordi si accavallavano nei racconti delle figlie di don Vincenzo. «Eravamo molto legati a lui – dice Giovanna Solimene – ho dei ricordi bellissimi e l’amicizia e la stima era grande nei confronti di papà. Ricordo – racconta ancora Solimene – la sua enorme disponibilità in tutte le occasioni». A Vietri sul Mare, l’ultima volta c’era stato proprio per raccontare la realizzazione della fabbrica di via Madonna degli Angeli, nell’ambito di una mostra promossa dalla Soprintendenza di Salerno. Ma da giovane, insieme alla moglie, soggiornava spesso nel comune costiero. «Qui stava bene – spiega Giovanna Solimene – sempre sorridente. Qui si divertiva molto e diceva di mangiar bene». Anche se, ormai, trasferitosi in Arizona, con i Solimene non ha mai perso i contatti. «Una persona lucida fino alla fine – dice ancora Giovanna – nel corso di una trasmissione di Rai International intervenne attraverso una telefonata, in una puntata dedicata proprio alla ceramica e alla Solimene». La fabbrica Solimene rappresenta l’unica opera realizzata da Soleri in Italia, ed è ritenuta dalla storiografia ufficiale un capolavoro della moderna architettura e Vietri sul Mare ne sarà per sempre geloso ed orgoglioso custode.

 

Cittadino onorario di Vietri da 18 anni. Dal 15 ottobre 1994 Paolo Soleri è stato cittadino onorario di Vietri sul Mare. Un riconoscimento del Consiglio comunale dell’epoca (guidato dall’allora sindaco Mario Montera) all’artista che amò la cittadina di Vietri sul Mare. E ieri è stata una giornata di lutto nel centro costiero. Da Palazzo di Città, il cordoglio del sindaco Francesco Benincasa, della giunta e di tutta l’amministrazione comunale. «E’ stato un maestro internazionale d’architettura – dice il primo cittadino Francesco Benincasa – che ha lasciato un segno importante ed indelebile sul territorio vietrese con il suo estro artistico e professionale e le sue opere di architettura conosciute in tutto il mondo».

 

11 aprile 2013

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