Addio a Giovanni D’Acunto,

Scritto da , 9 Aprile 2013
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Il soprannome “Il sovietico” glielo dedicò don Cecconi, salesiano dell’Oratorio di Vietri sul Mare. In tasca Giovanni D’Acunto ha sempre avuto la tessera del Partito comunista italiano ma accanto c’è sempre stata l’immagine di papa Giovanni. La particolarità de “Il sovietico” era proprio questa: forte sostenitore della linea filo sovietica, alunno dei salesiani e fautore dell’insegnamento di Don Bosco. Il suo legame con i giovani è stato sempre forte ed inteso, così come il suo impegno dapprima all’oratorio salesiano, poi nella dirigenza del glorioso “Vietri Raito”. Giovanni D’Acunto, gran parte della sua vita l’ha dedicata proprio al servizio della comunità vietrese. La sua popolarità l’aveva portato anche ad essere tra i più votati, nella lista del Pci, alle comunali dell’80. Per anni è stato consigliere comunale per poi approdare anche in Giunta. Un impegno costante per la comunità e soprattutto per i giovani. «Difficile da dimenticarlo – dicono gli ex allievi di Don Bosco di Vietri sul Mare – Per anni dell’Oratorio è stato allievo e animatore instancabile. Secondo l’insegnamento di Don Bosco è stato un buon cristiano e un onesto cittadino». Oltre all’esperienza amministrativa al Comune di Vietri sul Mare, Giovanni D’Acunto è stato collaboratore di Curci, divenuto anche sottosegretario. Con orgoglio e senso d’appartenenza ha rivendicato sempre le sue idee. Molti lo ricordano, fino a qualche anno fa, all’oratorio salesiano a raccontare le imprese del suo Vietri Raito o a parlare di politica locale e nazionale. Una persona attiva fino alla malattia che ha affrontato con dignità ed in silenzio. Ieri Vietri sul Mare e quei tantissimi giovani che sono stati suoi “allievi” hanno reso omaggio a Giovanni Il Sovietico, nel suo ultimo viaggio.

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