Addio a Giancappetti

Scritto da , 18 gennaio 2014

Venerdì notte nella sua casa di Bivio Pratole, a  Montecorvino Pugliano, si è spento il noto Maestro dell’arte Ceramica Giovanni Cappetti, (Giancappetti), un  uomo di elevate doti artistiche ed umane, un grande, raffinato, elegante e stimato Artista, instancabilmente impegnato sino a quasi gli ultimi giorni della sua vita. Giancappetti, un maestro contemporaneo della grande tradizione dell’Italia del Sud dell’Arte Ceramica, ha raggiunto fama internazionale soprattutto per le sue riproduzioni dei capolavori napoletani del Settecento, ad esempio il Chiostro in maiolica della Chiesa di Santa Chiara a Napoli (1739-1742), dove abbiamo una sequenza di sessanta bellissime  panchine alternate con colonne a sezione ottagonale rivestite di maioliche. Le sue opere  sono state esposte e  hanno ricevuto riconoscimenti in tutto il mondo: dal successo all’Esposizione presso il Gruppo Farnese a Milano nel 1989, al Centro Bagatelle a Parigi, a New York, per le celebrazioni colombiane del 1992. Si trovano  anche in ville importanti, chiostri, monasteri, chiese, tra questi si ricordano: il  Convento dei Cappuccini a Salerno, Palazzo S. Agostino, sede del Consiglio Provinciale di Salerno, Pontificio Istituto Angelicum a Roma. Le sue realizzazioni sono state pubblicate su varie riviste italiane ed estere.  Negli ultimi anni lavorava con la figlia  Mariagrazia con la quale  creava  pannelli e pavimenti in maiolica ispirati al Settecento Napoletano e   ai paesaggi della Costiera Amalfitana, da Vietri a Positano, che erano entrati nel suo cuore.  Nato nel 1928, studiò letteratura, filosofia e  architettura all’Università di Napoli. Allievo del maestro della ceramica vietrese Renato Rossi, seppe  fondere una esperta manualità e abilità tecnica con un bagaglio culturale umanistico. Ha lavorato con artisti famosi come il giapponese Maeda, con Pietro Lista e tanti altri.  Il Maestro Giancappetti oltre ad essere un “artista  – artigiano”, era un uomo di grande  fede cristiana che infondeva anche nella sua attività, nelle sue opere artistiche. A riconoscimento della sua esemplare vita cristiana venne nominato Cavaliere del Santo Sepolcro di Gerusalemme.   Era una persona di grande cuore, il suo volto e i suoi occhi erano sempre sorridenti. Nell’anno rotariano 2002- 2003 è stato presidente del Club Rotary Salerno Est,  attualmente presieduto dal dottor Ernesto Levi. Il  suo anno da presidente fu caratterizzato da un particolare interesse per l’arte, la letteratura, la pittura la scultura e naturalmente, la ceramica. Tenne anche una interessante lezione su “La ceramica vietrese” in occasione dell’incontro con gli amici del Rotary Club di san Vito al Tanagro, ai quali spiegò le radici storiche di questa antica forma di artigianato. Era sempre presente alle conviviali rotariane,  e gli amici soci del Rotary Est avevano preparato per lui una targa che lo nominava “Socio Esemplare”. Purtroppo non hanno fatto in tempo a consegnargliela. Sicuramente sarà consegnata, tra qualche mese, alla figlia Mariagrazia in una serata dedicata al grande Maestro di questa terra, che ha scritto la storia della nostra arte ceramica che sarà raccontata come memoria futura del nostro territorio.

Aniello Palumbo

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