Acque agitate in maggioranza per gli emendamenti presentati dai Dp

Scritto da , 28 marzo 2017

 

di Andrea Pellegrino

I cinque emendamenti al bilancio presentati dai “democratici e progressisti” scuotono la maggioranza. Stamattina approderanno in commissione bilancio e poi, con molta probabilità, all’esame del Consiglio comunale. Ma prima di allora ci sarà il vertice di maggioranza, inizialmente fissato per oggi, poi slittato a domani pomeriggio, ore 18,30. E il pre-Consiglio si annuncia abbastanza acceso. Primo problema politico riguarda proprio il gruppo che fa riferimento a Michele Ragosta e composto dai consiglieri comunali Peppe Ventura ed Antonio Carbonaro. In pratica, i cinque emendamenti non sarebbero piaciuti ai colleghi di maggioranza. Non fosse altro che il bilancio è stato approvato in giunta, anche dall’assessore comunale Mariarita Giordano, espressione appunto degli ex Davvero Verdi che ora rivendica, invece, più fondi per il suo settore. Ma ora se gli emendamenti non dovessero passare cosa accadrebbe? All’orizzonte si aprirebbe la crisi interna alla maggioranza con il gruppo di Dp (assessore Giordano compresa) costretto a lasciare Enzo Napoli. Il primo test sarà stamattina in commissione, poi ulteriore chiarimento ci sarà durante il vertice di maggioranza ed infine in aula venerdì. Solo a seduta conclusa si conoscerà il destino dei neo “scissionisti”. Secondo problema politico verte invece sulle possibili dimissioni di Enzo Napoli dalla carica di consigliere provinciale. Una manovra che ha acceso gli animi interni alla maggioranza, soprattutto tra chi ambiva a sedere tra i banchi di Palazzo Sant’Agostino. Ed anche in questo caso c’è chi ha tutta l’intenzione di impedire le dimissioni del primo cittadino: “Ora resti, anche senza far nulla”. Poi i problemi amministrativi che spaziano dalle commissioni (ieri è stata richiesta nuovamente la presenza di un apposito segretario durante le sedute) fino agli argomenti iscritti all’ordine del giorno del Consiglio. Tra tutti il nuovo regolamento dei dehors che, oltre a suscitare malumori tra i commercianti, trova difficoltà nella stessa maggioranza consiliare. E chissà quante assenze e quante presenze si conteranno in aula venerdì.  Ultimo caso riguarda il decreto ingiuntivo dell’Uta della Protezione Civile che rivendica 16 milioni di euro a fronte di spese non pagate durante l’emergenza rifiuti in Campania. La vicenda, oggi, potrebbe essere sollevata in commissione bilancio. Il consigliere comunale Dante Santoro ha chiesto chiarimenti in vista dell’imminente esame ed approvazione del bilancio 2017. La somma, infatti, non sarebbe stata ancora iscritta nell’esercizio finanziario. Così come non ci sarebbe traccia dell’annunciata transazione con il dipartimento della Protezione Civile e la conseguente rateizzazione del debito. Santoro, oltre al portare il caso all’attenzione dei consiglieri, ha scritto anche alla Procura della Corte dei Conti.

 

Consiglia