Acerno prega per l’agente Mario Vece

Scritto da , 3 gennaio 2017

di Pina Ferro

Sono “stabili” le condizioni di Mario Vece il sovrintendente di polizia ferito dallo scoppio di un ordigno a Firenze nel giorno di Capodanno.
Il 39enne, originario di Acerno è ricoverato nella terapia intensiva del Cto dell’Ospedale di Careggi e, così come si legge nel bollettino medico diramato ieri mattina, “è sedato come normalmente avviene a seguito di interventi chirurgici”. La prognosi rimane riservata “per il completamento delle attività diagnostiche successive agli interventi eseguiti e al relativo percorso assistenziale”.
Domenica, il poliziotto è stato operato per gravi lesioni da scoppio alla mano sinistra e all’occhio destro per il quale non è ancora possibile valutare una eventuale funzionalità.
“La funzionalità della mano purtroppo è compromessa”, ha confermato il dottor Fabrizio Niccolini della direzione sanitaria dell’Aou di Careggi. Niccolini ha anche confermato che per quanto riguarda l’occhio è stato ricostruito “ma è presto per fare una valutazione della funzionalità”. Il medico ha poi confermato che “al momento il paziente non ha altre lesioni”.
Mario Vece è una persona stimata da tutti coloro che la conoscono. Appassionato di moto e harlista, è arrivato da Acerno e ha girato in lungo e in largo la Toscana finendo per fernarsi ad Altopascio con la famiglia dopo essere stato anche a Pistoia.
Ad Acerno abitano i genitori del sovrintendente, in servizio al Nucleo artificieri della questura di Firenze, partiti subito dopo aver saputo dell’accaduto, e altri familiari.
“Solidarietà e vicinanza al nostro agente di polizia rimasto gravemente ferito a Firenze. Un esempio per tutti il suo grande senso del dovere e dello Stato”. E’ quanto scrive, in un tweet, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
Il ministro dell’Interno Marco Minniti ed il capo della polizia Franco Gabrielli sono giunti al Cto dell’ospedale fiorentino di Careggi per fare visita all’artificiere della polizia di Stato rimasto ferito dallo scoppio di un ordigno ieri mattina a Firenze. Con loro anche il questore di Firenze Alberto Intini, dirigenti e funzionari della questura, il prefetto di Firenze Alessio Giuffrida ed il procuratore della Repubblica Giuseppe Creazzo.
Pina Ferro

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