Accusò un uomo di violenza Rischia il processo per calunnia. Una donna di Eboli e la sua amica compariranno dinanzi al Gup

Scritto da , 12 novembre 2017

Pina Ferro

Raccontò ai carabinieri di essere stata violentata e derubata da un cittadini straniero. Ad avvalorare il racconto, la testimonianza di una amica che diceva di aver visto la scena. Ora le due donne rischiano il processo per calunnia. Il prossimo 15 dicembre Lucia De Luisa 45 anni, residente ad Eboli, e Eliana Daniela Alonso 29 anni, di origini argentine ma residente a Pontecagnano compariranno dinanzi al Gup del Tribunale di Salerno. Il pubblico Ministero Ernesto Sassano ha chiesto il rinvio a giudizio per entrambe con l’accusa di aver, in concorso, calunniato il cittadino marocchino, residente ad Eboli, El Battah Eddaoudi, difeso dall’avvocato Gerardo Cembalo. Il marocchino a seguito dell’accusa contenuta nella denuncia presentata era stato iscritto nel registri degli indagati da parte della Procura. A seguito di ulteriori indagini è stato appurato che in realtà l’uomo non aveva neppure sfiorato Lucia De Luisa. Inoltre le versioni fornite dalla vittime e dalla sua amica erano discordanti. I fatti risalgono a qualche anno fa. Lucia De Luise si presentò alla stazione dei carabinieri di Mercatello per denunciare una violenza sessuale subita. Ai militari raccontò che mentre era a bordo della Golf condotta un extracomunitario (successivamente identificato per El Battah Eddaoudi) si reso conto che la strada che stava percorrendo non era quella che l’avrebbe condotta a casa. Racconta che l’uomo: “Invece di svoltare a sinistra in direzione Battipaglia, svolta a destra e poi a sinistra in direzione delle campagne del comune di Bellizzi e dopo aver oltrepassato il passaggio a livello si era fermato in uno spazio…Iniziò a toccarmi il seno e tentò di baciarmi…dopo inutili e reiterati tentativi di scendere dal veicolo e di recuperare la mia bosrsa che custodiva lui, riuscii ad aprire la portiera e, a fuggire in direzione del centro abitato”. Una volta sentitasi sicura la donna raccontò di essersi fermata su di una panchina dove sarebbe stata avvicinata da una donna, Eliana, che dopo aver ascoltato la sua storia avrebbe provveduto a recuperare la borsa dall’auto dello straniero. Stando alla denuncia dalla borsa mancavano 550 euro. Le due donne sono state sentite varie volte dai carabinieri e la storia fornita non è stata mai uguale. Si è passati dall’incontro casuali al fatto che addirittura le due donne potevano essere amiche; che fu l’uomo a scaraventare la donna fuori dalla macchina ed altro ancora. Insomma, le versioni fornite non sono mai state uguali. Ora le due donne rischiano il rinvio a giudizio ed il processo per calunnia.

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