Accusano avvocato di truffa: dipendenti Trenitalia a giudizio per calunnia

Scritto da , 8 Gennaio 2016
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Hanno accusato il proprio difensore, l’avvocato Sergio Savino, di infedele patrocionio e tentata truffa. Venticinque dipendenti di Treniitalia sono finiti a processo per calunnia davanti al giudice del Tribunale di Salerno Mariano Sorrentino. Nello specifico gli imputati vengono accusati di aver “incolpato, pur sapendolo innocente, il proprio difensore Servio Savino, di infedele patrocinio e tentata truffa, per aver questi artatamente fatto spirare i termini per proporre appello o comunque gravame avverso la rispettiva sentenza del Giudice del Lavoro di Salerno che accoglieva il ricorso presentato contro Trenitalia spa con compensazione delle spese legali, e di seguito per aver, attraverso il predetto artifizio/raggiro avanzato ad ognuno di essi la richiesta di pagamento delle relative spettanze professionali così come quantificate dal giudice di primo grado. Da rilevare che in merito alla denuncia querela presentata dai venticinque dipendente il Gup Franco Orio ha emesso decreto di archiviazione il 26 gennaio 2010. Successivamente il dottor Pellegrino, in data 8/1/2011 emise ordinanza di formulazione dell’imputazione in merito alla denuncia presentata dall’avvocato Savino. A processo sono finiti Giovanni Carfora, Alfonso Battipaglia, Gennaro Cirillo, Antonio De Simone, Raffaele Fattore, Carmine Benedetto Gagliardi, Carmine La Rocca, Federico Luciani, Umberto Pecoraro, Francesco Ruocco, Donato Vece, Luigi Apicella, Mariano Brogna, Giuseppe Carpinelli, Gennaro D’Amico, Francesco D’Urso, Michelangelo Izzo, Luigi Longobardi, Giorgio Marino, Giuliano Naimoli, Andrea Picariello, Carmine Vitale Alessio Bonifacio, Pasquale Costabile, Vincenzo Ferrentino. Ieri il processo è ripreso davanti al giudice monocratico Sorrentino. Nel collegio difensiva, tra gli altri, l’avvocato Silverio Sica.

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