A rischio la realizzazione del complesso parrocchiale di Giovi

Scritto da , 6 settembre 2018
image_pdfimage_print

Erika Noschese

Non sembra esserci pace per il complesso parrocchiale che dovrebbe divenire punto di ritrovo per i fedeli della chiesa di San Gabriele e Santa Chiara a Giovi. Dopo i recenti allagamenti della stuttura, a causa delle violenti piogge dei giorni scorsi ed il conseguente crollo di parte del soffitto, a preoccupare maggiormente i fedeli sono i fondi per la realizzazione dell’anfiteatro, l’orto didatticho ed il campo per il gioco delle bocce. La Regione Campania, grazie anche all’intervento della vicesindaco Eva Avossa, ha finanziato parte del progetto con un contributo pari a 50mila euro, per la realizzazione dell’oratorio nello spazio antistante la chiesa di Sant’Antonio. Fondi, quelli versati da Palazzo Santa Lucia che non sono però sufficienti per portare a termine l’opera. Per permettere il proseguio dei lavori, infatti, dopo i fondi fatti pervenire anche da Palazzo di Città, è stato deciso di affidarsi al buon cuore dei fedeli di Giovi. Così, su buonacausa.org, è stata aperta una raccolta fondi per poter raccogliere i soldi necessari. Il progetto Pietre Vive, infatti, necessità di ben 25mila euro. La raccolta ha avuto inizio nel mese di dicembre 2017 e scadrà fra esattamente tre mesi, ovvero prima dell’inizio del nuovo anno. Troppo pochi i contributi raccolti fino ad ora: in nove mesi sono stati raccolti solo 1860 euro che non sono sufficienti. Da qui, la preoccupazione dei giovesi e, come facilmente ipotizzabile, dello stesso parroco don Salvatore Aprile che da tempo ormai chiedeva la realizzazione del complesso parrocchiale per lo svolgimento di varie attività destinate a piccoli e grandi. Al momento, tutto tace ma vox populi parla di evidente preoccupazione perchè se non si dovesse raccogliere la cifra, i lavori non potrebbero proseguire ed i fedeli dovrebbero accontentarsi della struttura attualmente in fase di realizzazione, nonostante non sia ancora in ottimo stato, rinunciando all’anfiteatro, all’orto didattico e alla pista. Intanto, nei giorni scorsi tecnici del Comune si sono recati sul posto per verificare lo stato dell’oratorio, allagato dopo le piogge. L’inaugurazione della struttura era prevista per settembre ma, per ovvie ragioni, potrebbe slittare ulteriormente per permettere alla ditta incaricata di sistemare nuovamente il soffitto, totalmente crollato. Insomma, per la struttura collegata alla chiesa – divenuta col tempo motivo di vanto anche per l’assessore alla Pubblica Istruzione – non sembra esserci pace. I lavori dovrebbero procedere spediti ma la somma totale dei 25mila euro sembra essere utopia, almeno per il momento.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->