A Pontecagnano sfida tra passato e presente: Lanzara vs Sica

Scritto da , 4 Gennaio 2019
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di Andrea Pellegrino

Anno nuovo, trattative vecchie. Occhi puntati al rinnovo del Consiglio provinciale di Salerno. Tra più di una settimana si presenteranno le liste mentre il voto è in programma per inizio febbraio. La prossima settimana sarà decisiva, soprattutto per sciogliere i nodi all’interno della maggioranza a Salerno città. Qui il Partito democratico ha un problema in più considerata la lunga lista di aspiranti consiglieri provinciali. In pole ci sono i nomi di Rocco Galdi e Paky Memoli ma nelle ultime ore si starebbe puntando su Felice Santoro. Il Pd vorrebbe candidarne solo due per assicurarne l’elezione. Secondo un primo schema, la maggioranza già dovrebbe fare a meno dei voti del gruppo Fiore che punterebbero su un candidato di Battipaglia che sarà all’interno della lista “Campania Libera”. Ad Antonio Fiore e Rosa Scannapieco si aggiungerebbe anche Mimmo Ventura che da mesi, con la costituzione del gruppo misto, ha preso le distanze dell’amministrazione comunale. Nei corridoi circola anche il nome di Nico Mazzeo, consigliere comunale di “Salerno dei Giovani”, sempre più insofferente rispetto alla politica del governo cittadino. I socialisti cammineranno da soli ed è quasi certa la candidatura di Veronica Mondany mentre da chiarire è la posizione del gruppo “Davvero Verdi”. In questo caso si attendono le mosse e le strategie di Michele Ragosta, al momento in stand-by. Il Pd conferma tutti gli uscenti (Vincenzo Servalli compreso) ad eccezione di Mimmo Volpe in scadenza di mandato a Bellizzi. Non si esclude che un posto in lista possa trovarlo anche il primo cittadino di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara. Proprio lui si potrebbe ritrovare come sfidante sul territorio, Ernesto Sica, ritornato in consiglio comunale e quindi candidabile a Palazzo Sant’Agostino. Si dice che l’ex sindaco abbia già annunciato alla Lega la sua disponibilità a candidarsi al consiglio provinciale. Tra gli uscenti azzurri, invece, c’è Fulvio Mormile. Secondo le ultime indicazioni il centrodestra andrà diviso. Dunque tre liste autonome: Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Corsa solitaria per la sinistra che presenterà la civica “Provincia di tutti” mentre il Movimento 5 Stelle potrebbe – così come avvenuto in precedenza – astenersi dal voto.

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